PESCARA – Il gup del Tribunale di Pescara Maria Michela Di Fine ha rinviato a giudizio il presidente dell’Aca, Ezio Di Cristoforo, il responsabile dell’ufficio commerciale dell’Azienda e consigliere provinciale del Pd Giancarlo Gennari e il ristoratore Gianfranco D’Orazio per abuso d’ufficio nell’ambito di un’inchiesta sull’Aca, coordinata dal pm Gennaro Varone.
Di Cristoforo e Gennari sono stati però prosciolti da altri reati che gli erano stati contestati. Il processo, a loro carico, prenderà il via il prossimo 29 ottobre.
Completamente prosciolte altre sei persone, tra cui il direttore generale dell’Aca Bartolomeo Di Giovanni e l’ex assessore del Comune di Pescara Riccardo Padovano.
Sempre nell’ambito del procedimento, il gup ha assolto Carlo Fidanza, 54 anni, residente a Montesilvano (Pescara) e Vittorio Sulpizio, 58 anni, residente a Chieti, che hanno optato per il rito abbreviato. Il pm Varone aveva chiesto per entrambi l’assoluzione.
Gli 11 imputati erano accusati, a vario titolo, di furto, falso, abuso, truffa e peculato. Nel mirino dell’accusa, presunte agevolazioni e presunti sgravi sulle bollette a cittadini e ditte che in realtà non avrebbero dovuto beneficiarne.
In alcuni casi, secondo quanto accertato dagli inquirenti, sarebbero stati effettuati storni con la motivazione di malfunzionamento degli impianti o di supposte perdite delle reti idriche.
Per quanto riguarda Padovano era coinvolto nella vicenda come titolare di uno stabilimento balneare.





