PESCARA – Il Giudice del Lavoro di Pescara ha accolto il ricorso presentato da un docente di Religione Cattolica, riconoscendo l’illegittima reiterazione dei contratti a tempo determinato e il conseguente diritto al risarcimento del danno.
Il ricorso, patrocinato dalla Cisl Scuola di Pescara con l’assistenza legale dell’Avvocato Marcello Di Iorio, ha portato il giudice a respingere tutte le eccezioni sollevate dall’Amministrazione. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito è stato quindi condannato al pagamento, in favore del ricorrente, di un’indennità pari a 6,5 mensilità dell’ultima retribuzione utile ai fini del TFR, per un importo complessivo di circa 13.000 euro, oltre agli interessi legali e alle eventuali somme aggiuntive derivanti dalla rivalutazione monetaria fino al saldo.
La sentenza rappresenta una delle prime pronunce di questo tipo in Abruzzo e potrebbe costituire un importante precedente per altri docenti precari che si trovano in situazioni analoghe, aprendo la strada a nuovi ricorsi in ambito scolastico.
La Cisl Scuola di Pescara esprime soddisfazione per l’esito del giudizio, ribadendo il proprio impegno nel tutelare i diritti del personale precario e nel fornire assistenza a tutti i lavoratori che intendano intraprendere azioni legali per il riconoscimento delle proprie tutele contrattuali.
La CISL Scuola Pescara è inoltre impegnata nella promozione e nel sostegno di molteplici ricorsi: riconoscimento, per il personale precario ed educativo, del diritto-dovere alla formazione e all’aggiornamento professionale, attraverso le azioni relative alla “Carta del Docente”; tutela del diritto alla monetizzazione delle ferie; riconoscimento della retribuzione accessoria (RPD docente e CIA personale ATA); ricostruzioni di carriera per il personale ATA e docente.






