PESCARA – Con il concerto del cantautore Luigi De Gregori, autore tra l’altro, di alcuni successi del fratello Francesco, inizia domani, martedì 18 luglio, la XVI edizione del Festival che da oltre 15 anni anima il lungofiume e il centro storico di Pescara.

“Il Fiume e la Memoria” che dalla fine degli anni ’90 anima con spettacoli di teatro, concerti, retrospettive cinematografiche, mostre, esposizioni ed eventi pubblici, l’attività culturale nel centro di Pescara, torna ad essere protagonista anche per l’estate 2017 con un cartellone di 16 appuntamenti concentrati nella settimana che va dal 18 al 23 luglio.

Con l’incontro-concerto del cantautore Luigi Grechi De Gregori previsto per le 21.15 a Largo dei Frentani, si dà il via alla nuova edizione del Festival, per la direzione artistica di Milo Vallone.

Ad aprire l’edizione quest’anno sarà il recital Pastore di nuvole.

“Il fiume – scrive in una nota Milo Vallone – è di per sé da sempre simbolo del tempo che passa e le canzoni di Grechi sono sempre state dense di riferimenti a tempi, persone e luoghi perduti, a cominciare dalla nota canzone portata al successo dal fratello Francesco”.

“Se si considera inoltre che il cantautore romano, ha passato sei anni della prima gioventù sulle rive dell’Aterno, si potrà capire – conclude Vallone – che la sua esibizione avrà per lui un significato molto speciale”.

La prima giornata del festival vede poi in cartellone, alle 22.45 in via delle Caserme, l’artista del cuoio, il pescarese Andrea De Marinis, presentare la sua esposizione “Vietato non toccare”,una introspettiva ironica nella sessualità dei nostri giorni.

L’introduzione dell’incontro è affidata alla professoressa Gabriella Ciaffarini e l’esposizione resterà allestita sino a domenica 23 luglio.

Luigi Grechi De Gregori è cresciuto tra Pescara e Roma, nel 1993 si aggiudica il premio Tenco a San Remo per la miglior canzone dell’anno con Il Bandito e il Campione, brano portato al successo dal fratello Francesco De Gregori.

L’anno scorso arriva la sua prima raccolta “Tutto quel che ho-2003-2013”.

Partecipa, inoltre, a festival itineranti con i poeti della beat generation, accompagna alla chitarra Lawrence Ferlinghetti, torna negli Stati Uniti a suonare coi suoi amici Peter Rowan e Tom Russell, si avventura nei canyons del West.