PESCARA – Biblioteca provinciale di Pescara a rischio. La denuncia giunge dalla consigliera dell’Italia dei valori Antonella Allegrino, che accusa la giunta di “tagliare ma non avere progetti” e sollecita una soluzione veloce, anche se temporanea.
Nata nel 1929 con 15.000 volumi, divenuti oggi oltre 250.000 pezzi, di cui 200.000 volumi (7.000 risalenti a prima del Novecento), e più 5.000 tra enciclopedie e trattati, la biblioteca D’Annunzio ha 55.000 presenze l’anno, di cui circa 47.000 per la consultazione e 8.000 per il prestito a domicilio e interbibliotecario.
“Prima il taglio di 63.000 euro dai fondi – dice Allegrino – con conseguente riduzione di orari e attività, poi la scoperta dell’inagibilità di parte dei locali non rispondenti del tutto alle normative di sicurezza, infine la perdita di personale che da domani sarà orfano di tre unità, per la mancata stabilizzazione dei precari della Provincia: non c’é pace per la biblioteca provinciale D’Annunzio di Pescara, che vista sfumare l’ipotesi Mediateca, con il progetto di riqualificazione delle Aree di Risulta, deve cercare ora un’altra destinazione per accogliere i suoi 55.000 frequentatori annui, tantissimi studenti per lo più oltre a ricercatori e studiosi cittadini”.





