PESCARA – “In questo momento non mi interessano queste schermaglie politiche perché il mondo fa già abbastanza dolore così senza che io mi ritrovi ancora a parlare di questo episodio, perciò il concerto di Pescara sabato si farà”.

È la stessa cantante Giorgia ad annunciare sulla sua pagina Facebook lo sblocco dell’antipatica vicenda ruotata attorno al suo concerto pescarese.

Il concerto si farà insomma, anche se l’incidente diplomatico appare tutt’altro che risolto. A crearlo, la notizia che la cantante avrebbe avuto gratis il palasport in cambio di un incontro con un’associazione di disabili.

Un presunto do ut des che ha mandato l’artista su tutte le furie: “A Pescara non vado più”. Trattative febbrili diplomatiche, esternazioni di Luigi Albore Mascia e Berardino Fiorilli, alla fine il sospirato “sì”.

“Ringrazio il vice sindaco e il sindaco di Pescara – scrive Giorgia – per i tentativi di mediazione in merito alla situazione che si è creata. A oggi non è stato possibile sapere come sono realmente andati i fatti che mio malgrado mi hanno vista protagonista insieme ad altre persone ignare come me, di una situazione paradossale ed eticamente scorretta”.

Per la cantante, “la spiegazione fornita è di battaglie politiche tra giunta ed opposizione, ma ancora nessuno che si sia scusato con me e il gruppo di persone diversamente abili chiamate in causa”.

Perciò il concerto si farà. “Nel rispetto di chi ha comprato il biglietto, nel rispetto delle abilità simili e diverse, nella professionalità che distingue i miei stretti collaboratori, nell’amarezza che mi resterà – aggiunge l’artista – per essere stata trattata senza rispetto e non so neppure da chi esattamente”.

“Ma sapete, in confronto alla vita che fa una persona diversamente abile in questo mondo difficile, queste mie vicende sono bubbole. Purtroppo non si migliora, non si cambia. Vorrei che la politica fornisca valori, non solo brutti esempi e mai le scuse. Buonanotte. G.”. (alb.or.)