PESCARA – Rocambolesco inseguimento a Pescara, cominciato dal noto quartiere “Ferro di Cavallo”, in cui sono rimasti coinvolti padre e figlio di 9 anni, entrambi feriti e finiti in ospedale.
Tutto è cominciato alle 20,50 del di ieri sera quando, i militari della Sezione Radiomobile della Compagnia di Pescara, agli ordini del Tenente Rolando Giovanni, in via Tiburtina, all’altezza di “Ferro di Cavallo”, hanno notato un’ Alfa Romeo Giulietta, ferma in sosta, che alla vista dei militari, ha iniziato a percorrere ad elevata velocità l’arteria stradale, imboccando via Lago di Capestrano.
A questo punto i militari, con l’utilizzo delle sirene bitonali e della paletta segnaletica, hanno invitato il conducente a fermarsi, ma questi raggiunta via Aterno ha aumentato ancor di più la velocità nonostante i ripetuti inviti, provando anche a speronare il mezzo militare.
Dopo aver attraversato tutta la via Aterno nell’immettersi sulla SS 602, la Giulietta, ha sbandato colpendo in pieno con il proprio lato sinistro, una WV Tiguan di colore bianco che, per il forte impatto si è ribaltata finendo sul marciapiedi.
All’interno della Tiguan c’erano N.G. di 51 anni ed il figlio N.A. di 9 anni, entrambi trasportati in ambulanza al pronto soccorso dell’ospedale civile di Pescara.
La scena è stata notata dai militari inseguitori che cercando di raggiungere il conducente della Giulietta, che nel frattempo era sceso dal veicolo, hanno notato che nella mano destra aveva un oggetto che lasciava presumere il possesso di un’arma da fuoco e così, uno dei militari, allo scopo di portare al termine la fuga, ha esploso 3 colpi in aria 3 colpi dalla propria pistola di ordinanza.
Il malvivente, ha tentato comunque di raggiungere le vicine campagne, ma è prontamente bloccato da una pattuglia del Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Montesilvano arrivata sul posto per rinforzo, che lo ha identificato per G.S 24enne, residente a Manoppello, arrestato per resistenza a pubblico Ufficiale.
I militari hanno poi accertato che il fuggitivo era privo di patente di guida poiché mai conseguita e che era in possess di 0,60 grammi di cocaina, che, a suo dire aveva acquistato al Ferro di Cavallo, prima di essere notato.
A seguito di visite mediche, è emerso che N.G. ha riportato trauma toracico chiuso con frattura della VI e VII costa destra ed infrazione del processo xifoideo, lussazione Gleno omerale a destra, giudicato guaribile in giorni 25, mentre il figlio N.A. di 9 anni, tuttora ricoverato presso il reparto di pediatria del nosocomio di Pescara per trauma cranico e poli contusivo.
L’arrestato dopo le previste formalità è stato rinchiuso nelle camere di sicurezza del Comando Carabinieri di Pescara in attesa del rito direttissimo, fino alla mattina di lunedì 6 gennaio.





