PESCARA – Il 9 luglio personale dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico-Squadra Volante della Questura ha proceduto all’arresto di un cittadino extracomunitario, già sottoposto alla misura della detenzione domiciliare, per il reato di rapina in quanto, con minaccia, si faceva consegnare dalla parte offesa la somma di 100 euro, a seguito della pattuizione di una prestazione sessuale, mai avvenuta, con la donna con lui convivente.
Nello specifico a seguito di uno scambio di messaggi sulla piattaforma whatsapp, in cui era stata stabilita una prestazione sessuale in cambio di 100 euro, il malcapitato si è recato presso l’abitazione del soggetto arrestato che, dopo averlo fatto entrare, ha richiesto il pagamento di quanto concordato con la propria convivente. Alla consegna del denaro, l’autore del reato ha invitato l’uomo ad uscire di casa, minacciandolo di morte con una forbice.
La vittima, giunta in strada, ha subito richiesto l’intervento del 113 che prontamente ha inviato personale della Squadra Volante, che ha proceduto all’arresto del cittadino extracomunitario, conosciuto alla forze dell’ordine poiché in regime di detenzione domiciliare.
Al termine dell’udienza di convalida, il Giudice ha disposto a carico dell’arrestato la misura alternativa della detenzione domiciliare.






