PESCARA – Una casa Ater trasformata quasi in una reggia. E quando i carabinieri ieri sono entrati nell’appartamento per una perquisizione, oltre alla droga, hanno trovato arredi di gran lusso non compatibili con la fatiscenza dello stabile sito nel quartiere Rancitelli.
In manette in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio per sostanze stupefacenti i coniugi Achille Di Rocco, 47enne e Marilena Spinelli (44) e il fratello di lei Carmine Spinelli (49), tutti di etnia rom e con precedenti di polizia.
I tre etti di droga ritrovati dai carabinieri, grazie anche all’impiego del Nucleo Cinofili di Chieti, erano nascosti nella casa di Carmine Spinelli.
Fra gli appartamenti dei tre e il garage, i militari, coordinati dal capitano Claudio Scarponi hanno scoperto, oltre alla droga, anche quattro bilancini di precisione, una pressa idraulica per il confezionamento della droga e 40 grammi di mannitolo, sostanza di libera vendita e utilizzata per il taglio della cocaina.
La droga, una volta immessa sul mercato del pescarese, avrebbe fruttato oltre 100 mila euro.
Sono in corso accertamenti patrimoniali sia sull’abitazione che sulle due auto in uso agli arrestati (una Mercedes e una Renault Clio) per un valore di oltre 70 mila euro.
I tre, ufficialmente senza lavoro, sono stati trasferiti nelle case circondariali di S. Donato (i due uomini) e Madonna del Freddo, la donna.
Le indagini non sono però concluse e nelle prossime ore potrebbero esserci ulteriori novità.






