PESCARA – Questa mattina i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Pescara hanno tratto in arresto, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip presso il Tribunale di Pescara Carla Sacco, su richiesta del pm Annalisa Giusti, per il reato di spaccio continuato di sostanze stupefacenti, i pregiudicati Ornella Di Zillo, di 55 anni, Christian Rapposelli, di 38 anni, Rosetta Cirelli, di 24 anni e Mirjana Verrigni, di 27 anni.

Le indagini che hanno portato all’arresto dei malviventi sono state condotte dai militari del Nucleo operativo radiomobile (Nor) tra i mesi di febbraio e aprile 2013, nei quartieri Rancitelli e Fontanelle, in via Caduti per Servizio.

I numerosi servizi di osservazione e controllo eseguiti dai Carabinieri del Nor hanno consentito di accertare a loro carico molteplici cessioni di stupefacenti a tossicodipendenti della zona. A questi ultimi, nel corso dei controlli effettuati, sono state sequestrate numerose dosi di eroina e cocaina.

Anche questa volta è emerso che lo spaccio di droga nei quartieri a rischio è gestito soprattutto da donne che, nonostante i numerosi precedenti penali o di polizia, riescono beneficiare di misure cautelari meno afflittive e pene alternative, concesse dal giudice per consentire loro di accudire i figli minori.

Rosetta Cirelli, pregiudicata per reati inerenti gli stupefacenti, ha continuato a spacciare presso la propria abitazione, nonostante la sottoposizione all’obbligo di dimora.

Alle donne Rom, inoltre, tocca far quadrare il bilancio familiare in assenza degli uomini, come nel caso della Di Zillo, che ha portato avanti l’attività di famiglia anche dopo l’arresto dei figli Antonio, Angelo e Luigi Ciarelli, ritenuti responsabili di concorso nell’omicidio di Domenico Rigante

 Dopo le formalità di rito, le tre donne sono state ristrette presso la casa circondariale di Chieti mentre a Christian Rapposelli il provvedimento cautelare è stato notificato presso il carcere di San Donato, dove lo stesso si trova ristretto per altra causa.