PESCARA – “Il 1° maggio è stato praticamente cancellato dall’amministrazione di centrodestra del Comune di Pescara, appaltando una non meglio identificata festa alla Provincia senza i sindacati, rinunciando alla tradizionale grande festa”.

È l’allarme lanciato dal capogruppo del Pd al Comune di Pescara, Moreno Di Pietrantonio, secondo cui l’amministrazione, “una dopo l’altra, sta smantellando le cose migliori di questa città creando un vuoto e un danno culturale e di immagine”.

Il capogruppo parla di una “festa ormai entrata nella tradizione di Pescara, che l’amministrazione di centrosinistra portava avanti dal 2003 con grande successo, facendo diventare il 1° maggio a Pescara punto di riferimento nazionale e seconda per importanza solo a quella di Piazza San Giovanni a Roma, con la partecipazione di decine e decine di migliaia di persone provenienti da tutto l’Abruzzo e da altre regioni”.

Di Pietrantonio, secondo cui “non si capisce come questa amministrazione di centrodestra voglia festeggiare, senza i rappresentanti dei lavoratori”, afferma che il concerto di Luca Napolitano previsto per domani “si poteva organizzare in qualsiasi giorno dell’anno”.

“Nulla a che vedere con la giornata ed il Concertone del 1° maggio organizzata dalla precedente amministrazione e dai sindacati dei lavoratori – conclude – per riaffermare i valori del lavoro, della pace, della solidarietà, della sicurezza sul lavoro ed il contrasto al precariato ed alla disoccupazione giovanile. Siamo davvero al ridicolo”.