PESCARA – In sella ad un cavallo, al galoppo, sulla pista ciclabile della riviera Nord di Pescara, nel centro della città. È quanto accaduto nel primo pomeriggio di oggi quando, una pattuglia del Gruppo di intervento operativo anti degrado della Polizia municipale, coordinato dal maggiore Danilo Palestini ha fermato, identificato e multato un 31enne originario di Nocciano che passeggiava in groppa al suo cavallo sui marciapiedi della riviera.

I video del curioso episodio sono finiti sui social network e stanno facendo il giro della rete. Petto nudo, occhiali da sole, monta all’americana, il protagonista dell’episodio, in sella ad un cavallo sudamericano, probabilmente un argentino, ha alternato trotto e galoppo, in alcuni casi a velocità sostenuta.

“Gli avvistamenti sono comparsi sui social già nella tarda mattinata, ma il Giona è intervenuto per sua iniziativa, ciò significa che molti hanno fotografato, filmato e postato questa assurda impresa, ma una sola segnalazione è arrivata alla Polizia municipale in mattinata, quando era già andato oltre Pescara- spiega Gianni Teodoro, assessore alla Polizia municipale -. L’uomo è stato identificato e sanzionato dal Giona quando nel pomeriggio è ricomparso e gli è stata comminata una multa da 41 euro come prevede il Codice della Strada e una diffida a riportare il cavallo in maneggio”.

“Stando a quanto dichiarato dal giovane – continua Teodoro -, che ha un maneggio a Nocciano, avrebbe deciso di portare il cavallo sulla costa per fare una passeggiata sul mare con la ragazza, scegliendo poi i marciapiedi rivieraschi di Pescara e Montesilvano e senza minimamente considerare le conseguenze di tale assurdo passatempo, sia per la circolazione, che per l’incolumità di quanti si trovavano sul marciapiede e sulla pista ciclabile”. 

“Una volta individuato all’altezza della Croce del Sud aggiunge -, marciapiede lato monte, controllati i documenti e contestato il transito in loco (perché purtroppo il Codice sanziona il transito sul marciapiede, ma non esclude la possibilità di transitare a cavallo in strada), si è diretto al furgone posteggiato in prossimità della zona della Madonnina ed è andato via”.

“Quello che è successo non è solo grave, ma è surreale, per le conseguenze che avrebbe potuto avere e anche per il fatto che gli interpreti di questa assurda vicenda non si siano affatto posti nessun tipo di problema nel cavalcare sui marciapiedi in una città come Pescara che d’estate vive sulla riviera: né per l’ordine e l’incolumità pubblica, sia dei passanti che dello stesso cavallo, né per il rispetto delle regole di civile convivenza che dovrebbero regnare sempre e a ogni età”, conclude Teodoro.