PESCARA – La Cgil lancia l’allarme sulla situazione in cui versano i servizi socio-assistenziali nella provincia di Pescara, a causa della riduzione delle risorse a disposizione. Per il sindacato, l’intero settore “sta subendo un rapido deterioramento che rischia di lasciare indifesa la parte più esposta della popolazione ed, allo stesso tempo, di determinare ulteriori perdite di posti di lavoro in un contesto già duramente provato dalla crisi”.
Emblematica di ciò, per il segretario della Cgil di Pescara Paolo Castellucci, sono sia la situazione del servizio di assistenza specialistica per gli alunni diversamente abili che frequentano le scuoli superiori del territorio sia quella dei servizi di assistenza domiciliare e scolastica per molti comuni della provincia, della cui erogazione è stata titolare, sino ad oggi, la Comunità montana Maiella-Morrone, attraverso l’omonima società.
Per quanto riguarda l’assistenza agli alunni disabili, Castelucci ha sottolineato che, dal prossimo primo gennaio, circa 150 di loro rischiano di non poterne usufruire a causa della mancanza di fondi.
Per quanto concerne, invece, i servizi che erano erogati dalla Comunità Maiella-Morrone, la Cgil punta il dito contro la Regione per non aver ancora risolto i nodi relativi all’attribuzione di funzioni e risorse ai nuovi enti.
“Siamo di fronte – commenta il segretario della Cgil – al disastro sociale ed economico”. Il sindacato sollecita, dunque, un tavolo di confronto sia a livello provinciale che regionale per affrontare le varie questioni.
“Se gli incontri che chiediamo non ci verranno concessi – aggiunge Castellucci – ci mobiliteremo”.






