PESCARA – Rientrato l’allarme a Pescara dove la stazione è stata riaperta.

I cani non hanno fiutato tracce e, secondo quanto emerso dalle ispezioni, l’allarme bomba nucleare alla stazione centrale di Pescara, lanciato con una telefonata anonima intorno alle 13.50, sarebbe un falso. 

I controlli effettuati anche con apparecchiature per la radioattività, alla ricerca di pacchi, valigie o borse sospette abbandonate, hanno dato esito negativo. Lentamente ora riprenderà anche la circolazione dei treni, rimasta bloccata durante i controlli e la bonifica dei locali.

Poco meno di un centinaio di viaggiatori sono rimasti all’esterno, in attesa di poter poi rientrare. Allestiti da Trenitalia anche pullman sostitutivi. I treni a lunga percorrenza viaggiano con ritardi fino alle due ore e trenta.

La circolazione ferroviaria, infatti, è stata interrotta e l’intera zona dello scalo ferroviario è stata evacuata a seguito della telefonata che segnalava la presenza di quattro ordigni radioattivi.

Sul posto le forze dell’ordine che si sono occupate di mettere in sicurezza la stazione assieme al nucleo Nbcr dei vigili del fuoco e gli artificieri della polizia che hanno eseguito i rilievi per capire se l’allarme fosse fondato e se vi fossero tracce di radioattività attorno alla stazione.