PESCARA – Settantuno dipendenti della Provincia di Pescara sono ancora in attesa di ricevere i compensi legati all’indennità di produttività per l’anno 2015.

Tra questi figurano i lavoratori del servizio viabilità, che in questi giorni hanno dovuto garantire la percorribilità delle strade provinciali sotto la neve.

Ancora in attesa di ricevere le indennità anche i dipendenti dei servizi ambientali, del genio civile e di altri settori.

In ballo ci sono retribuzioni accessorie, legate alla valutazione del singolo dipendente, come previsto dalle norme introdotte dalla riforma Brunetta.

A seconda dell’inquadramento e delle performance, parliamo di cifre che oscillano tra i 500 e gli oltre 1.000 euro a persona.

“Inizialmente la prassi era che i pagamenti venissero effettuati a marzo dell’anno successivo – denunciano Stefano Di Domizio e Pino Trusso, segretari provinciali di Fp-Cgil e Uil-Fpl -. Nel 2015 sul 2014 c’è stato uno slittamento a settembre, ma un ritardo così clamoroso non si era mai verificato”.

Al centro di tutto sembra esserci un problema di ordine burocratico.

“Le valutazioni sono state fatte, i soldi sono stati stanziati, ma manca la ratifica del dirigente competente – spiegano gli esponenti sindacali -. Quello che c’era prima non ha apposto la sua firma prima di essere trasferito alla Regione e adesso è tutto fermo, perché sembra non esserci in organico il dirigente del personale competente a dare l’autorizzazione definitiva al pagamento”.

Di Domizio e Trusso chiedono dunque di “procedere senza indugio a definire le formalità necessarie e a liquidare le spettanze dovute a questi lavoratori che la burocrazia ha lasciato indietro, e che però sono coloro che, effettivamente, portano avanti i compiti istituzionali dell’amministrazione e consentono ai cittadini di fruire dei propri diritti”.