PESCARA – Clamorosa rivoluzione nel commercio pescarese: Berardo “mangia” Camplone.

La chiusura del bar Camplone, storico esercizio del centro, che ha fatto tanto parlare la città adriatica nei giorni scorsi, sembra aver posto fine anche alla sua altrettanto storica rivalità con il bar Berardo, posto esattamente di fronte a esso, in piazza Primo Maggio.

Secondo quanto appreso da AbruzzoWeb, il proprietario di Berardo, Adamo Di Natale, sembrerebbe infatti già pronto a rilevare l’attività, chiusa a fine gennaio, per trasformarla in una pizzeria. In tal senso, è stato fissato un incontro tra le parti lunedì 24, e potrebbe risultare già decisivo.

Non più un gelato dunque d’ora in poi, ma i pescaresi potranno gustare una pizza guardando verso il mare e per finire un bel caffè presso il Bar Berardo.

Se l’affare dovesse andare realmente in porto, come sembra, l’imprenditore si troverebbe a gestire a pochi passi un locale dove mangiare e il relativo bar, ma Di Natale è noto sul territorio proprio per la sua forte competenza nella ristorazione in città, essendo proprietario anche di eleganti strutture per banchetti e cerimonie di gran lusso da sempre frequentati per le grandi occasioni.

Questo “matrimonio” tra i due locali, che per decenni hanno duellato, rappresenterebbe per Pescara una nuova realtà attrattiva, oltre che una nuova sfida per la città, visto che negli ultimi tempi ha perso la sua centralità e ha bisogno in qualche modo di essere rilanciata.

Per Camplone questa possibilità rappresenta quasi una riesumazione, alla luce del fatto anche del fatto che il personale sarebbe lo stesso.

La notizia se confermata rassicurerebbe i pescaresi preoccupati per le sorti non soltanto dell’attività, la cui chiusura rappresentava uno dei tanti fallimenti in corso in città, ma anche dei 18 dipendenti, per i quali tanto si sono battuti i sindacalisti, come aveva già spiegato a questo giornale da Lucio Cipollini della Filcams Cgil.

Questa mossa spiegherebbe anche perché non si sia creata troppa tensione da parte dei lavoratori dell’ex bar Camplone all’indomani dell’avviata procedura di licenziamento.

Rientrerebbero a lavorare nella nuova attività, grazie anche all’intervento dei sindacalisti, rivendicando tutti gli stipendi che non avrebbero percepito.