PESCARA – “In seguito alle due rapine compiute in via Colle Renazzo e nella farmacia Perrucci in via Nicola Fabrizi, si fa sempre più pressante la richiesta da parte dei cittadini di maggior sicurezza rispetto a fenomeni malavitosi così eclatanti”.

Lo afferma, in una nota, il segretario provinciale pescarese della Destra, Alessandro Baldati.

“Riconosciamo il fatto che le autorità competenti hanno provveduto a disporre forze di polizia sul territorio – aggiunge Baldati – ma il pattugliamento dovrebbe essere più mirato alla difesa di obiettivi sensibili come i negozi del centro cittadino, gli uffici postali e le banche. È triste rilevare il fenomeno delle rapine che si registra in tutti gli angoli della città con cadenza ormai giornaliera”.

“Anche dopo il compimento dei succitati atti criminali, l’amministrazione comunale è sembrata essere più attenta all’elogio della manifestazione “Iron man” quale vetrina turistica e d’immagine per Pescara che alla sicurezza dei cittadini e dei visitatori. Noi invece – spiega l’esponente della Destra – riteniamo che vengono messi in discussione i principi stessi della convivenza civile se un anziano rischia l’aggressione e lo scippo quando va a ritirare la pensione, quando un negoziante deve temere per la propria incolumità quando alza la serranda o quando un cittadino qualsiasi cammina per strada e si vede minacciato da individui su cui c’è scarso controllo da parte delle autorità”.

“Invitiamo il sindaco a mettere su un piano vincente per la sicurezza insieme a prefetto, questore e presidente della Provincia – propone Baldati – visto ciò che avviene anche nei centri limitrofi”.

“Ci si consenta un’ulteriore osservazione: diversi residenti segnalano la presenza di lucciole sulle due riviere. L’elemento più grottesco – afferma ancora Baldati – è che esse svolgono il loro mercimonio a pochi metri da posti di blocco abituali di polizia e carabinieri, con individui di chiara provenienza estera, in bicicletta e a piedi che vi si affiancano a dare istruzioni di tanto in tanto”.

“Sarebbe veramente facile, se si volesse, anche tramite l’impiego di unità di polizia in borghese, accertare con sicurezza ciò che già hanno constatato comuni cittadini. Ricordiamo inoltre – conclude Baldati – che i prefetti hanno la facoltà, con appropriati iter, di espellere le lucciole con motivazione di ‘oltraggio al pubblico decoro e rischio per la salute dei cittadini’, come è già avvenuto in passato proprio a Pescara”.