PESCARA – Fioccano le polemiche dopo la bocciatura della risoluzione del Partito democratico che prevedeva un ripensamento del governo in merito all’istituzione del pedaggio su diversi raccordi autostradali, tra cui anche l’Asse attrezzato Pescara-Chieti.

Il viceministro per le infrastrutture, Roberto Castelli, ha infatti espresso parere negativo in commissione Ambiente della Camera.

La Confederazione nazionale dell’artigianato (Cna) abruzzese ha oggi invitato alla mobilitazione le categorie produttive abruzzesi e i parlamentari di maggioranza e opposizione regionali a dar voce alle istanze e alle proteste di cittadini e imprese.

Il presidente della Provincia di Pescara, Guerino Testa, ha assicurato di portare avanti “con convinzione le nostre azioni per difendere gli interessi dei pescaresi”.

Annunciano battaglia anche i segretari del Partito democratico (Pd) di Pescara e Chieti, Stefano Casciano ed Enrico Iacobitti. Il partito, dicono, “scenderà in campo con iniziative estreme per impedire il pedaggio dell’asse attrezzato”.

Una proposta di “battaglia comune” ai parlamentari abruzzesi del centrodestra arriva dal senatore del Partito democratico Giovanni Legnini, che con la manovra finanziaria di giugno si dice pronto a riproporre la declassificazione dell’asse attrezzato Pescara-Chieti per scongiurare l’introduzione del pedaggio.

PEDAGGIO ASSE ATTREZZATO: CNA, “MOBILITAZIONE CONTRO NUOVI BALZELLI”

PESCARA – “La riconfermata e pervicace volontà, da parte del governo, di far cassa in vista dell’emanazione del maxi decreto sui conti pubblici, introducendo il pagamento del pedaggio su alcune arterie dell’Anas, come l’asse attrezzato Chieti-Pescara, conferma senza bisogno di ulteriori spiegazioni e precisazioni la natura iniqua del provvedimento, ovvero il battesimo di un nuovo balzello”.

Lo afferma la Confederazione nazionale dell’artigianato (Cna) abruzzese.

La Cna, nell’invitare alla mobilitazione le categorie produttive abruzzesi e i parlamentari di maggioranza e opposizione regionali a dar voce alle istanze e alle proteste di cittadini e imprese, sottolinea come “sia caduto l’ultimo velo di ipocrisia che per settimane aveva coperto la vera natura del provvedimento: la verità è che si tratta solo dell’ennesimo espediente escogitato per far cassa, e a pagare saranno alcuna una volta cittadini e imprese”.

“E per fare questo – si legge in una nota – il governo non esiterà a infilare le mani nel portafoglio dei contribuenti, in particolar modo pendolari, cittadini residenti e imprese del trasporto, che saranno i primi a pagare di tasca loro il prezzo dell’ennesima gabella. La mancanza di spazi per qualsiasi discussione, come nel caso delle mozioni presentate in Parlamento dai diversi gruppi politici sia di maggioranza che di opposizione, nel tentativo di distinguere le diverse funzioni che hanno le strade individuate dal provvedimento, per valutare l’esistenza di reti alternative, mostra la più totale insensibilità dell’esecutivo, il cui unico interesse è la quadratura dei conti”.

Secondo l’associazione dell’artigianato presieduta da Italo Lupo, che già aveva espresso il proprio sostegno e apprezzamento per le iniziative assunte dagli enti locali contro il provvedimento, “le associazioni che rappresentano il mondo dell’impresa e dei sindacati dei lavoratori, che pure nelle settimane avevano dato vita a una campagna di comunicazione contro l’annunciato pedaggio, devono serrare le fila per dar vita a una protesta più efficace e visibile”.

PRESIDENTE TESTA: “PROVINCIA NON CAMBIA IDEA”

PESCARA – “Se il Governo non cambia idea non lo facciamo neanche noi, e portiamo avanti con convinzione le nostre azioni per difendere gli interessi dei pescaresi”.

Lo ha detto il presidente della Provincia di Pescara, Guerino Testa, in relazione al pedaggio dell’asse attrezzato Chieti-Pescara. “Laddove necessario e possibile – ha aggiunto – adiremo di nuovo le vie legali potendo contare sul supporto fondamentale di molti altri enti e associazioni che oggi sono al nostro fianco”.

“La Provincia di Pescara – ha detto ancora Testa – non ha affatto cambiato idea in merito al pedaggio dell’asse attrezzato. Sono sempre stato convinto e lo sono anche oggi che si tratta di un ingiustificato balzello che i cittadini e gli automobilisti non meritano. La battaglia dunque va avanti esattamente con lo spirito dei mesi scorsi e dello scorso anno quando siamo riusciti a bloccare l’aumento del pedaggio autostradale presentando un ricorso al Tar del Lazio, che ci ha dato ragione”.

PD: “INIZIATIVE ESTREME PER IMPEDIRE IL PEDAGGIO”

PESCARA – I segretari del Partito democratico (Pd) di Pescara e Chieti, Stefano Casciano ed Enrico Iacobitti, annunciano che il partito “scenderà in campo con iniziative estreme per impedire il pedaggio dell’asse attrezzato”.

“Nel momento – aggiungono – in cui vedremo la prima ruspa o il primo accenno di cantiere sull’asse attrezzato, come Partito democratico scenderemo in campo con iniziative straordinarie ed estreme”.

“Se sarà necessario – continuano – arriveremo a bloccare i lavori, a impedire l’accesso all’asse agli automobilisti, coinvolgeremo tutti i sindaci dei Comuni della regione per una maximobilitazione cittadina”.

“Non permetteremo al Governo – concludono – di fare cassa tartassando ulteriormente gli abruzzesi, mettendogli le mani nel portafoglio e obbligandoli a pagare una strada che da trent’anni serve gratuitamente il traffico delle nostre quattro province. Se a Roma non hanno voluto ascoltare, o non sono stati in grado di farsi ascoltare, i nostri amministratori del Pdl (Popolo della libertà), dovranno ascoltare noi”.  

LEGNINI (PD): “PDL FARA’ BATTAGLIA COMUNE?”

PESCARA – Nuova proposta ai parlamentari abruzzesi del centrodestra del senatore del Partito democratico Giovanni Legnini.

“Con la manovra finanziaria di giugno – afferma Legnini – noi siamo pronti a riproporre la declassificazione dell’asse attrezzato Pescara-Chieti per scongiurare l’introduzione del pedaggio. È ancora possibile una battaglia comune”.

“Quella della Finanziaria di giugno – aggiunge – potrebbe essere una delle ultime occasioni. Finora non c’è stato alcun ripensamento da parte dell’Anas sul pedaggio. Il ritardo verificatosi è solo conseguenza del fatto che l’Anas e chi ha vinto l’appalto per la riscossione del pedaggio, ovvero Autostrade per l’Italia, non sono ancora pronte: ma ogni giorno teoricamente è buono per introdurre il pedaggio”.

“Quindi – conclude Legnini – bisogna al più presto approvare una norma che imponga all’Anas e al ministero delle Infrastrutture di declassificare l’asse attrezzato. Il Pdl ci faccia sapere se è disposto a costruire questo fronte comune; noi continueremo a presentare le nostre proposte in tutte le sedi, a partire dalla Finanziaria, e siamo pronti ad una mobilitazione generale della società abruzzese”.