PESCARA – Ore 12 di giovedì 23 maggio, le porte del nuovo McDonald’s di Pescara si aprono per la prima volta al pubblico, che inizia ad entrare incuriosito mentre fuori imperversa una pioggia battente.

La “M” gialla simbolo della catena di ristorazione ha trovato posto proprio di fronte alla rotatoria dell’università di viale Pindaro, in una palazzina di circa 550 metri quadri su un unico piano, con 170 posti a sedere e un ampio parcheggio nella parte retrostante.

Sono così ora tre i McDonald’s in attività nel bacino di Pescara-Chieti: quello di Montesilvano (Pescara) il primo ad essere stato aperto e che che si caratterizza per essere un McDrive, quello di di San Giovanni Teatino (Chieti), la cui caratteristica è, invece, quella di essere inserita all’interno di un centro commerciale, l’Iper di Sambuceto e ora questo.

In futuro c’è anche l’ipotesi di aprire una nuova struttura a Chieti, nei pressi del Megalò. Ma per ora la possibilità è ancora al vaglio della direzione italiana della catena. 

A coordinare i tre centri del bacino è Dante D’Alfonso, abruzzese che ha trovato lavoro al Nord proprio in un McDonald’s e che poi ha ottenuto il trasferimento in Abruzzo.

“Questa struttura presenta diverse novità – spiega ad AbruzzoWeb nel caos del primo giorno d’apertura – innanzitutto la prima in Abruzzo ad ospitare un McCafé, ovvero una caffetteria aperta sin dalle 7 del mattino. Speriamo in questo modo di attirare lavoratori e impiegati della zona, oltre che gli studenti universitari, vista la vicinanza all’ateneo pescarese”.

“Inoltre – spiega ancora il direttore – il nostro target privilegiato vuole essere quello delle famiglie. Non a caso abbiamo inserito giochi e passatempo per i più piccoli. C’è un’intera sala “Gym and fun” dove, tra le altre cose, c’è anche la possibilità di fare qualche tiro a canestro. Su alcuni tavoli ci sono giochi tecnologici interattivi, c’è una sala per le feste, che però può essere utilizzata anche come sala per meeting di lavoro. C’è infine una rete wi-fi a libero accesso e ipad a disposizione”.

“Per le famiglie – ha continuato D’Alfonso – abbiamo anche un sistema di ristorazione ‘family’, con particolari attenzione alle esigenze di tutti i membri del nucleo familiare, e siamo uno dei primi ristoranti in Italia ad adottare questo format”.

Per quanto riguarda le assunzioni del personale, le selezioni sono praticamente concluse: “Ci hanno subissati fin da subito di curriculum – ha detto D’Alfonso – cosa che ci fa sicuramente piacere, ma che al tempo stesso ha aumentato il nostro lavoro. E non di poco, visto che sono arrivati oltre tremila richieste”.