PESCARA – Un gruppo di sedici persone di San Silvestro, a Pescara, ha ripreso oggi lo sciopero della fame per protestare contro le antenne radio televisive che si trovano sulla collina e anche contro l’atteggiamento assunto delle istituzioni.
“Avevamo interrotto lo sciopero (il mese scorso, ndr) – spiegano in una nota – in quanto rappresentanti della Regione Abruzzo avevano promesso la delibera di definitiva inidoneità’ di San Silvestro Colle.
La stessa cosa ci era stata promessa da rappresentanti del Consiglio comunale di Pescara. Dopo 40 giorni di finte e vane promesse oggi riprendiamo il digiuno contro una classe politica asservita in toto ai media televisivi da cui traggono enormi vantaggi in tema di visibilità e di carriera personale. Inoltre abbiamo scoperto definitivamente che gli impianti sono privi delle prescritte e obbligatorie autorizzazioni ministeriali, come appurato dall’onorevole Gianluca Vacca del M5S al ministero dello Sviluppo Economico.
Non sono autorizzazioni per gli impianti ma delle semplici concessioni all’uso delle frequenze assegnate. Inoltre la Regione Abruzzo ed il Comune di Pescara non hanno mai rilasciato autorizzazioni alla installazione di impianti Tv digitale”. Le polemiche derivano anche dal fatto che nessuno ha chiesto al ministero di avere copia delle autorizzazioni.
“Non risulta che l’abbia fatto la Procura di Pescara, il Tar Abruzzo, né le forze di polizia incaricate delle indagini”, prosegue la nota. I cittadini annunciano che si rivolgeranno, presentando denuncia, “alla procura distrettuale antimafia, alla Corte di Giustizia, presso tutte le procure d’Italia”.




