PESCARA – “La città di Pescara e la Val Pescara sono tra le aree più inquinate dell’Europa occidentale, con la peggiore qualità dell’aria per quanto riguarda Pm10 e biossido d’azoto”.

A lanciare l’allarme è il Wwf Abruzzo “sconcertato di fronte a tutta questa superficialità da parte di Enti e istituzioni deputate alla tutela della salute pubblica” che ha diffuso i dati contenuti nel Rapporto 2012 sulla qualità dell’aria in Europa e presentato dall’Agenzia per l’Ambiente della Commissione Europea.

il documento, infatti, colloca l’Italia alle ultime posizioni della classifica con il capoluogo adriatico drammaticamente in testa.

“Le polveri sottili che si respirano a Pescara superano addirittura di tre volte quelle di Taranto, è incredibile che si continuino ad autorizzare impianti inquinanti – ha affermato Augusto De Sanctis del Wwf – ed è infatti pronta una denuncia alla Procura”.

Sulla città pugliese si erano da tempo accesi i riflettori perché, a ridosso del popoloso quartiere di Tamburi, sorge l’acciaieria Ilva “che è stata lasciata libera di produrre – come scrive il giudice per le indagini preliminari di Taranto – un grave avvelenamento del territorio e dei suoi abitanti che ha prodotto, indagini epidemiologiche alla mano, un’incidenza locale di tumori altissima”.

All’Ilva, cittadini e Wwf contestano prima di tutto le emissioni di polveri sottili, dannose per la salute soprattutto dei bambini.

“I dati lasciano davvero sconcertati – ha denunciato il Wwf – perché la centralina di via Sacco, a Pescara, nel 2011 ha superato il livello di Pm10 registrato da quella del quartiere Tamburi, a Taranto. Come si legge nel rapporto sulla qualità dell’aria dell’Arta, l’agenzia abruzzese per la tutela dell’ambiente, la centralina di via Sacco, ha rilevato nello scorso anno una media di 37 microgrammi per metro cubo di polveri sottili mentre il quartiere Tamburi, dove c’è l’acciaieria Ilva, si è fermato a 33”.

Le cose, dichiara il Wwf, vanno peggio nel 2012: Spoltore, con la centralina di Santa Teresa, è arrivato a ben 113 superamenti di Pm10 (più di tre volte superiore alla zona dell’Ilva); viale Bovio ha raggiunto i 54; via Sacco 37; via Firenze 29. Quando il limite di superamenti annuali di 50 microgrammi a metro cubo, è fissato a 35.

“La popolazione pescarese è esposta a livelli di inquinanti evidentemente fuori legge – ha affermato De Sanctis – Pescara è tra le peggiori in Europa e vive una situazione che evidentemente non interessa la Asl, visto che non ci sono azioni volte a mettere sotto controllo le emissioni e a fare seriamente prevenzione. Si aggravano così i costi umani e della collettività nel dover curare coloro che riportano danni. Crediamo che ci siano gli elementi affinché anche la magistratura di Pescara agisca perché non si tratta di semplici numeri, ma di vite umane”. (cr.al.)