PESCARA – Prima ha affrontato la vicina di casa con un’accetta. Poi la discussione con un altro vicino, stavolta con un martello, e il lancio di oggetti dalla finestra in strada, compresa una sedia. È accaduto due sere fa nel condominio di via Lago di Capestrano 23, a Rancitelli, e la tensione nel palazzo è salita a più riprese, dalle 21 fino all’una, come racconta Il Centro.
Decine di persone sono scese in strada, preoccupate per quello che stava accadendo, e sono intervenute diverse pattuglie di polizia, polizia municipale e carabinieri, impegnate a riportare la tranquillità nell’edificio popolare dove vivono anche molti bambini.
Tutto è iniziato da una lite per futili motivi tra un 63enne e una vicina di casa di 78 anni, aggredita sul pianerottolo di casa, per screzi di qualche tempo fa, come raccontano nel palazzo.
L’uomo aveva un’accetta in mano e si è fermato solo quando un altro inquilino ha sentito le urla dell’anziana e si è precipitato lungo le scale per soccorrerla.
A quel punto il 63enne si è allontanato ed è rientrato in casa, nel frattempo è scattata la segnalazione alle forze dell’ordine che hanno raggiunto l’edificio e ricostruito l’accaduto, mettendosi alla ricerca dell’accetta, poi scovata su un balcone.
Il 63enne ha continuato ad agitarsi, soprattutto quando si è accorto che gli uomini della polizia municipale stavano portando via il suo furgone parcheggiato sul marciapiedi. In segno di protesta l’uomo ha cominciato a lanciare degli oggetti dalla finestra, senza preoccuparsi della presenza di molte persone in strada, rischiando di colpire perfino gli agenti.
Appena la situazione si è normalizzata gli uomini delle forze dell’ordine sono andati via, ma di lì a poco è arrivata una chiamata in centrale, proprio dall’uomo, per far spostare un’auto che secondo lui era parcheggiata male.
Alla fine il 63enne ha deciso di farsi giustizia da solo e ha iniziato a lanciare sulla macchina vari oggetti, tanto da svegliare il proprietario del veicolo. Ne è nata una colluttazione e alla fine il 63enne è finito in ospedale con una prognosi di 60 giorni.
Gli inquilini del palazzo hanno spiegato che non è la prima volta che l’uomo è violento e li minaccia e si chiedono come mai non venga fatto nulla.





