PESCARA – “Credo di poter dire che siamo riusciti  a porre qualche elemento di buonsenso all’interno di una delibera di indirizzi che aveva contenuti tanto generici quanto pericolosi”. A dichiararlo è il consigliere comunale di Prc, Maurizio Acerbo.

“Innanzitutto si è stabilito che per la salvaguardia degli edifici storici si procederà con una variante specifica che avrà un iter autonomo ed è stato allargato l’ambito delle tipologie da sottoporre a tutela”.

“Questo consentirà di non dover attendere l’elaborazione di una modifica più generale delle norme del Prg e si potrà concretizzare uno strumento di tutela previsto da un’ordine del giorno proposto dal sottoscritto e approvato dal Consiglio nel luglio scorso”.

“Resta l’amarezza di aver dovuto attendere quasi un anno per vedere una delibera di 4 righe che poteva essere portata in Consiglio nel giro di quindici giorni”.

“Per quanto riguarda le modicfiche normative e la suggestione dei ‘grattacieli’ abbiamo fatto passare una serie di ‘paletti’ entro i quali verificare la possibilità di prevedere eventuali ‘verticalizzazioni'”.

“Innanzitutto dovrebbe essere obbligatorio un aumento delle aree di cessione, si dovrà tenere conto delle diverse aree della città e valutare l’impatto paesaggistico, e comunque non si potranno derogare le distanze previste dall’attuale Prg”.

“E’ stato puntualizzato che non si potranno aumentare gli indici sulle aree agricole ed è stata eliminata la previsione di cambiare la destinazione degli immobili F3 “attrezzature e servizi pubblici” evitando pericolose operazioni speculative”.

“Rimangono divergenze e temi di confronto su cui sarà bene continuare a discutere”.

“Insomma mi sembra che il complesso degli emendamenti dell’opposizione abbia posto dei ‘paletti’ che rendono meno pericolosa la variante normativa”.

 
“La bussola di Rifondazione è quella di difendere il diritto dei cittadini a una città vivibile contrastando la tendenza a subordinare le scelte urbanistiche comunali venga a interessi ristretti e/o speculativi”.