PESCARA “Sorprende che dopo due anni di governo del Comune di Pescara, il senatore Andrea Pastore e il capogruppo Lorenzo Sospiri abbiano la necessità di fare un punto della situazione sulle tante cose non fatte e sulle incompiute. Dalle roboanti dichiarazioni di questi anni sembrava che tutto andasse per il meglio. Mi pare invece che le dichiarazioni dei due esponenti di destra siano l’amara costatazione che tutto è fermo a Pescara”.
A parlare è il segretario provinciale del Pd, Antonio Castricone che aggiunge: “Pensare di poter parlare in toni trionfalistici del dragaggio del porto significa voler chiudere gli occhi di fronte al fallimento completo del governo regionale e dell’amministrazione comunale, che ha bloccato e messo in ginocchio un pezzo importante dell’economia della città”.
“Sull’area di risulta – aggiunge – è tutto fermo e le soluzioni sono confuse ed estemporanee. Sui rifiuti come primo atto basterebbe che la Provincia, dopo due anni, approvasse il Piano provinciale dei Rifiuti. Per fortuna, su questo argomento, i Comuni più intelligentemente si stanno organizzando e consorziando per cercare di affrontare insieme un problema troppo spesso sottovalutato, cercando di dare al pubblico un ruolo centrale rispetto alle infrastrutture necessarie allo smaltimento dei rifiuti”.
“In un settore dominato da sempre da interessi privati dilaganti, sarebbe una vera rivoluzione. Il Pdl – afferma Castricone – fa bene ad ammettere l’immobilità della città sotto la propria gestione, e noi guardiamo con attenzione a cio’ di buono che vorranno fare perché abbiamo a cuore Pescara e i suoi cittadini. Certo è che noi prepariamo l’alternativa che non è fatta solo di ricordi del passato ma figlia di un nuovo progetto che sappia coinvolgere la città. rimetterla al centro dello sviluppo dell’Abruzzo guardando alle nuove esigenze della società”.





