PESCARA – Bufera mediatica sull’assessore del Comune di Pescara Paola Marchegiani dopo un articolo del Fatto quotidiano che riscontra come abbia ricevuto un contributo da 150 mila euro tramite bando pubblico destinato alle imprese operanti nel settore del turismo per ristrutturare un’antica proprietà di famiglia a Città Sant’Angelo (Pescara).
In particolare, l’anomalia viene riscontrata nel notare che il finanziamento per il “progetto di riuso della ex rigattiera Coppa Zuccari a complesso turistico-ricettivo (country house)”, che ne vale 450 mila, dovrebbe essere destinato a “piccole, medie e micro imprese” oppure ad “associazioni, le fondazioni e le altre istituzioni… dotate di personalità giuridica”.
Non il singolo cittadino, insomma, a titolo di persona fisica: ma la Marchegiani al Centro ha assicurato di aver inoltrato domanda “come impresa individuale”.
Restano le critiche anche sull’opportunità che un assessore del Partito democratico rivesta, al tempo stesso, il ruolo di imprenditore che riceve contributi pubblici dalla Regione Abruzzo dell’ex primo cittadino adriatico, Luciano D’Alfonso, del quale la Marchegiani era ed è una fedelissima nonché anche allora componente della Giunta municipale.
A replicare la Regione Abruzzo, con una nota del dirigente del servizio Politiche turistiche, demanio marittimo e sostegno alle imprese, Francesco Di Filippo.
“La valutazione delle domande presentate è stata rigorosa, con osservanza piena e attenta delle disposizioni precise e dettagliate incluse nel bando – assicura – proprio al fine di scongiurare qualsiasi valutazione discrezionale da parte dei dipendenti responsabili dell’esame”.
LA PRECISAZIONE
Il bando di gara in oggetto è quello relativo alle annualità 2012-2014, e attinge ai fondi previsti dalla legge regionale n. 77 del 2000 “Interventi di sostegno regionale alle imprese operanti nel settore del turismo”.
Con legge regionale n. 14 del 27 marzo 2014 (governo Chiodi) è stata introdotta una modifica per quanto riguarda il procedimento di presentazione di valutazione delle istanze.
Nei precedenti programmi, infatti, le istanze di agevolazione erano state istruite e valutate secondo il procedimento a sportello di cui all’art.5 del D.Lgs. 31.03.1998, n.123, ovvero secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande.
Detto ordine cronologico era stabilito in base alla data di spedizione delle domande stesse e mediante sorteggio pubblico delle domande spedite nel medesimo giorno. Con la modifica viene invece introdotto anche il procedimento a graduatoria, che prevede la valutazione delle iniziative effettuata tenendo conto di determinati criteri di selezione, specificati nel bando.
Il bando in oggetto è stato approvato con delibera di Giunta regionale n. 279 del 14 aprile 2014 (governo Chiodi) e pubblicato sul Burat n. 54 speciale turismo del 14 maggio con una dotazione complessiva di 16.133.457,25 euro. La spedizione delle domande era prevista dal 31 maggio al 29 luglio.
Alla scadenza del 29 luglio erano pervenute 435 domande, ma la Giunta regionale (da giugno 2014 guidata da Luciano D’Alfonso) con delibera n. 503 del 29 luglio (pubblicata sul Burat n. 32 ordinario del 13 agosto) ha deciso una riapertura dei termini a seguito della richiesta da parte di alcune associazioni di categoria, fissando la nuova scadenza al 15 settembre.
In tale data le richieste sono arrivate a quota 659. Di queste, 227 sono risultate ammissibili e 154 finanziate. La Giunta regionale ha dichiarato di voler reperire fondi anche per le 73 domande ammesse ma non finanziate.





