PESCARA – Morì nell’ottobre del 2014 dopo dopo 5 giorni di cure in ospedale, dopo aver subito un’aggressione. 

Dopo oltre un anno di indagini su delega della procura della Repubblica di Pescara, la squadra mobile ha identificato G.R. di anni 55, originario della provincia di Chieti e titolare di un esercizio commerciale come l’aggressore di CCG di 50 anni.

L’uomo, affetto da patologia psichiatrica, dopo l’aggressione aveva riportato la frattura pertrocanterica del femore destro e la frattura del gomito destro. 

C.C.G. è morto il 12 ottobre del 2014 a seguito di complicanze del quadro sanitario.

Il personale della squadra mobile ha condotto indagini basate anche sulle intercettazioni di alcuni testimoni che, pur avendo assistito alla dinamica dei fatti, erano stati reticenti nel riferire quanto a loro conoscenza. 

Le indagini hanno portato anche al movente dell’aggressione: quella notte, C.C.G.  era entrato nel locale di proprietà di G.R. e rivolgendosi ad alcuni clienti, aveva affermato in maniera scherzosa che “era ora di chiudere e che nel locale non potevano essere presenti dei minorenni”, ma per tutta risposta era stato prima scaraventato violentemente fuori e poi colpito con calci e pugni da parte del gestore. 

Per questo la procura ha emesso nei suoi confronti, indagato per il reato di omicidio preterintenzionale aggravato dai futili motivi, un avviso di conclusione delle indagini preliminari.