PESCARA – “I disservizi che da giorni si continuano a registrare a Pescara nella distribuzione dell’acqua potabile, a danno di 500 famiglie, private di un bene primario, sono inaccettabili. L’Aca ha il dovere di ripristinare subito la perfetta funzionalità nella rete di erogazione, e intanto come sindaco attiverò ogni iniziativa utile a tutela della cittadinanza. Nel 2012 non è possibile lasciare almeno 1.500-2 mila persone senz’acqua per una settimana”.

Lo ha detto il sindaco di Pescara, Luigi Albore Mascia, intervenendo sul ‘caso’ dell’assenza di potabilità dell’acqua in un intero quartiere della città, tra San Silvestro spiaggia e Colle Breccia. E intanto in mattinata, sempre su mandato del primo cittadino, l’assessore alle Società partecipate Marcello Antonelli ha incontrato l’ingegner Bartolomeo Di Giovanni, direttore generale dell’Aca per chiedere chiarimenti sulle polemiche che negli ultimi giorni hanno visto protagonista l’azienda.

“È ormai da una settimana – si legge in una lettera inviata all’Aca da Albore Mascia – che circa 500 famiglie pescaresi residenti nelle vie Colle Breccia, Monte Carmelo, Polacchi e in strada provinciale San Silvestro, non hanno più la disponibilità di acqua potabile all’interno delle loro abitazioni, in attesa che vengano effettuate le analisi necessarie ad accertarne la potabilità”.

“In merito alla non potabilità delle acque nel quartiere Colle Breccia – ha spiegato l’assessore Antonelli – l’Aca ha confermato che i risultati delle nuove analisi condotte dopo i primi interventi sulle condotte confermerebbero la potabilità delle acque stesse, ma prima di autorizzare la cittadinanza all’utilizzo domestico dell’acqua del rubinetto occorre attendere l’esito delle controanalisi effettuate da parte della Asl che, a sua volta, sta aspettando il riscontro dell’Arta. Per tale ragione ho personalmente chiamato e sollecitato il direttore Mario Amicone affinché l’Arta ci produca a stretto giro l’esito di quei campionamenti, fermo restando che, in merito alla problematica registrata, la stessa Aca non è ancora in grado di dire con esattezza quale possa essere stata la causa del danno e sta intervenendo sulla rete per pezzi effettuando verifiche sul rischio di infiltrazioni”.