PESCARA – Il problema dei confini tra il compartimento marittimo di Termoli (Campobasso) e quello di Ortona (Chieti) è stato risolto.

Lo rende noto il Cogevo di Termoli, il consorzio che raggruppa le imprese che esercitano la pesca delle vongole in Molise, a seguito della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto del Presidente della Repubblica 24 marzo 2011, numero 83, che sancisce definitivamente i confini tra i due Compartimenti marittimi e, quindi, tra le rispettive zone di pesca.

“L’infelice formulazione dei confini dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Vasto (Chieti) contenuta nella tabella allegata al Dpr 51/2005, il provvedimento normativo che aveva elevato Ortona a rango di Capitaneria di Porto – dichiara il Cogevo termolese – era stata la base di partenza di un’interpretazione assolutamente pretestuosa della norma in virtù della quale gli armatori delle barche da pesca delle vongole abruzzesi pretendevano di poter esercitare la pesca in acque molisane, tra il Fosso Formale del Molino ed il fiume Trigno (erroneamente indicato quale confine a mare tra il territorio abruzzese e quello molisano, ndr)”.

La diatriba, iniziata la scorsa estate, aveva dato il via ad accese polemiche tra i due Consorzi interessati, quello di Termoli e quello frentano, con la Capitaneria di Porto di Termoli chiamata a intervenire per scongiurare il pericolo di scontri tra le marinerie.

Fondamentale per la soluzione della controversia è stato l’impegno della Prefettura di Campobasso, della Guardia Costiera locale e della Direzione Marittima di Pescara.