PESCARA – “Cosa sta facendo la Regione Abruzzo e le Asl per difendere i cittadini dai pericolosi virus  i trasmessi dalla  zanzara tigre?”

A chiederlo  è il vice presidente del consiglio regionale, Domenico Pettinari, del M5S in un interrogazione che sarà presentata in Consiglio regionale.

I virus che la zanzara tigre, che sta moltiplicandosi a causa del caldo, può trasmettere sono la West Nile, Usutu, Chikungunya, Dengue e Zika. L’insetto è presente in 14 regioni italiane Abruzzo compreso. Il ministro della Salute, Giulia Grillo, ha adottare anche per il 2019 un piano nazionale integrato di prevenzione.

Pettinari chiede dunque, come spiega il quotidiano Il centro, se l’ente “ha organizzato le procedure di valutazione e gestione del rischio sanitario insieme alle Asl e ai Comuni”, “se ha predisposto la sorveglianza epidemiologica sull’intero territorio delle malattie trasmissibili e se ha informato adeguatamente la popolazione”. Ed ancora, se le  Asl hanno predisposto “la valutazione dell’efficacia della campagna di disinfestazione”. 

Importata nel mondo occidentale dall’Asia probabilmente attraverso il commercio di copertoni usati, dove evidentemente ha trovato una nicchia adatta alla propria diffusione, la zanzara tigre (Aedes albopictus) si è diffusa negli ultimi vent’anni abbondantemente sia negli Stati Uniti che in Europa, arrivando a costituire un serio motivo di preoccupazione sanitaria e ambientale.

L’aspetto caratteristico la rende ben riconoscibile: grazie al corpo nero a bande trasversali bianche sulle zampe e sull’addome e con una striscia bianca che le solca il dorso e il capo, si distingue dalle altre zanzare per le abitudini e il ciclo di vita.

Aedes albopictus è vettore di diverse malattie virali, in particolare quelle causate da arbovirus, tra cui la Chikungunya, la dengue, la febbre gialla e alcune encefaliti nelle zone tropicali e in numerose zone dell’Asia. Nelle nostre zone questi agenti patogeni sono assenti e quindi questo rischio  è remoto, ma non è da escludersi.
 
Anche la sola puntura della zanzara tigre rappresenta un problema. Si tratta infatti di un insetto molto aggressivo, che punge soprattutto nelle ore più fresche della giornata, al mattino presto e al tramonto, e riposa di notte sulla vegetazione. Le sue punture procurano gonfiori e irritazioni persistenti, pruriginosi o emorragici, e spesso anche dolorosi.

Nelle persone particolarmente sensibili, un elevato numero di punture può dare luogo a risposte allergiche che richiedono un’attenzione medica.

La presenza della zanzara tigre in numerosi focolai quindi può arrivare ad alterare le abitudini delle persone, inibendo i bambini e gli anziani dal giocare e sostare all’esterno nelle ore fresche della giornata, proprio quelle più piacevoli e adatte a questo genere di occupazioni.