L’AQUILA – Perdonanza di polemiche legate alla ricostruzione, proprio come nel 2010.

Allora era la protesta delle carriole ad andare in scena, oggi sono i lavoratori precari del Comune dell’Aquila, che rischiano di essere scavalcati dal “concorsone” che assumerà 300 persone da tutta Italia, a mettere in scena una mobilitazione durante il corteo storico della Bolla di Celestino V, in corso di svolgimento all’Aquila.

“Con il concorsone addio alla ricostruzione”, dicono i precari del Comune, con la scritta che con alcune lettere barrate diventa !a dio la ricostruzione”.

Un messaggio rivolto al promotore del maxi concorso, il ministro per la Coesione territoriale Fabrizio Barca, presente al corteo, ma anche al sindaco del capoluogo, Massimo Cialente, e al resto della governance della ricostruzione.