L’AQUILA – Una gara indetta dal Comune dell’Aquila per il service di Collemaggio da 425.415 euro “a soli 20 giorni dall’inizio” della Perdonanza celestiniana. L’affidamento, già deliberato, sempre da parte del Comune, della direzione artistica per 139.000 euro alla Eurovision spa, che è la società di famiglia dello stesso direttore artistico, il maestro Leonardo De Amicis.
Due provvedimenti, del tutto legittimi, a scanso di equivoci, che ancora una volta sono però oggetto degli strali dell’avvocato Fausto Corti, nella sua seguitissima pagina facebook, oramai assurto a nemico giurato del sindaco di Fdi Pierluigi Biondi e del suo centrodestra alla guida della città dal 2017.
Il costo del service, obietta Corti, “sommato a quello per il palco (euro 820.878,48), fa sì che quest’anno l’Amministrazione Biondi preveda di spendere 1.200.000 euro per una struttura che verrà usata tre volte (concerto inaugurale, Geolier e il Volo). Praticamente 400.000 euro a concerto. Roba da interdizione o camicia di forza, se non entrambe”.
E incalza con il consueto sarcasmo: “Anche in questo caso, la gara è stata indetta appena 20 giorni prima dell’inizio della manifestazione. E se nessuno dovesse rispondere? Salterà la Perdonanza? O si troverà un generoso benefattore che salverà l’evento più importatissimissimo del globo terraqueo? Ah, non saperlo”.
Venendo poi alla direzione artistica: per Corti “si pone un problema, perché in realtà il ‘direttore artistico’ della Perdonanza è la Eurovisione S.r.l., ossia la società della famiglia De Amicis, di cui il Maestro è solo un socio, insieme ai tre fratelli”.
Ad Eurovisione “l’Amministrazione Biondi ha affidato la direzione di una manifestazione da 2 milioni e mezzo senza gara, senza la presentazione e approvazione di un programma artistico e, soprattutto, con la determina di un dirigente, non si comprende sulla base di quali competenze artistiche e culturali. Per la cronaca, l’appalto è stato affidato per 139.000 euro, esattamente 1.000 euro al di sotto del limite di 140mila oltre il quale sarebbe stata necessaria la gara”.