L’AQUILA – Due anni e quattro mesi di reclusione per peculato e falso.

Questa la condanna che i giudici di appello hanno inflitto a Michele Gentile, ritenuto l’unico responsabile delle discusse gestioni delle edizioni 2002-2004 della più importante manifestazione aquilana, la Perdonanza Celestiniana.

Rispetto alla pronuncia in primo grado avvenuta nel 2007, la pena è stata diminuita di due mesi.

Secondo le imputazioni contestate, Gentile, che ricopriva il ruolo di direttore artistico, ha scritto false lettere del ministero per i Beni e le attività culturali riguardanti finanziamenti all’istituzione Perdonanza per 500 mila euro all’anno, dal 2002 al 2004.

Tra le accuse, anche quella di aver creato numerosi mandati di pagamento contraffatti dell’istituzione Perdonanza.

Getile è stato anche condannato a risarcire il Comune dell’Aquila, che si era costituito parte civile, della somma di 26 mila euro.