L’AQUILA – Un Parco del Castello dell’Aquila pieno di bambini e ragazzi oggi ha celebrato la kermesse finale del progetto ‘Perdonanza nella scuola’.
Studenti e alunni vestiti con abiti medievali che attraverso stand, presentazioni, spettacoli teatrali e concerti hanno presentato i lavori preparati all’interno dei loro istituti, che avevano l’obiettivo di far conoscere agli studenti aquilani la storia della città e la figura di Celestino V, il papa che ha istituito l’annuale giubileo aquilano.
“I nostri ragazzi – ha spiegato ad AbruzzoWeb Sergio Savaglia, insegnante di cucina dell’istituto Leonardo Da Vinci – in collaborazione con i docenti hanno portato avanti una ricerca storica su cibi, bevande e utensili da cucina che si usavano nel periodo medievale in città. Abbiamo riscoperto e rivisitato la ricetta del dolce del perdono, fatto con ingredienti poveri, e in questa giornata abbiamo presentato delle monoporzioni da circa 70 grammi l’una per le persone che hanno partecipato”.
“Questo dolce si accompagna molto bene con la genziana – ha aggiunto Alessandra Circi, sempre dell’istituto Da Vinci – Per questo motivo i ragazzi sono andati a trovare la ricetta originale della genziana in un libro di monaci cistercensi e hanno presentato in questa giornata anche uno studio sui liquori del Medioevo che si producevano nei monasteri dell’epoca”.
Un vero e proprio mercato dell’epoca è stato organizzato da diversi istituti del territorio aquilano. Nei diversi stand, infatti, sono stati riprodotte le arti e mestieri di quel periodo con tantissimi bambini e ragazzi pronti a spiegare il loro lavoro.
“Ci siamo impegnati molto per questa giornata – hanno dichiarato con orgoglio Camilla e Mario, della scuola media di San Demetrio ne’ Vestini – Abbiamo fatto una mini esposizione sui tre giorni in cui Celestino ha attraversato la Valle Subequana, abbiamo creato un breve documentario e delle brochure. Addirittura abbiamo preparato le versioni in braille per dare la possibilità anche ai non vedenti di conoscere il nostro lavoro”.
I ragazzi della scuola di San Demetrio, inoltre, hanno preparato dei piccoli rosoni in ceramica, das e altri materiali da consegnare a chi visitava il loro stand. “Già ne abbiamo date 50″, hanno spiegato tutti soddisfatti a metà mattinata”.
Sembravano divertirsi molto tutti i partecipanti a questa giornata, anche i docenti. “Questa è la vera scuola – hanno dichiarato sorridenti le docenti dell’istituto di Montereale, facente parte dell’istituto don Milani di Pizzoli – Abbiamo lavorato tantissimo con gli studenti. Abbiamo preparato dolci, i ragazzi hanno preparato scudi con i simboli della città dell’Aquila, abbiamo approfondito con loro la storia di questa città. È stata una bella esperienza, la scuola che funziona è quella in cui si lavora tutti insieme!”.
“Il nostro obiettivo – ha spiegato poi la preside – è quello di far scoprire a questi bambini la nostra città. Loro non conoscono L’Aquila com’era prima, quindi noi vogliamo far scoprire loro le nostre radici e i luoghi del tessuto urbano. All’interno di questo progetto abbiamo organizzato una giornata di orientiring nel cuore della città, lungo il percorso del corteo della Bolla celestiniana, è stato un modo per far scoprire ai nostri alunni la città divertendosi”.
Uno stand pieno di bambini indaffarati, quello dell’istituto d’istruzione ‘Amiternum – Marconi’. Il progetto dell’istituto, infatti, prevedeva la rievocazione della vita di un mercato dei mestieri.
Tommaso, Marcello, Aurora e Tommaso, vestiti con abiti di foggia medievale, hanno guidato i curiosi nella ricostruzione di questo mercato. C’è chi lavora la lana e i tessuti, chi forgia i metalli preziosi, chi confeziona conche, pentole e monili.
“Abbiamo creato i rosoni delle chiese dell’Aquila con il rame – ha spiegato Tommaso – abbiamo studiato come funzionavano i mercati medioevali e come gli artigiani lavoravano nelle loro botteghe. Abbiamo imparato come si lavora il rame e anche la storia della città”.
“Una giornata veramente bella – ha dichiarato la preside dell’istituto Amiternum Marconi, Carla Marotta – È un ambiente realmente di apprendimento e di divertimento. Certo, per tutti noi è stata una sfida faticosa da affrontare, soprattutto nella fase di preparazione, ma il risultato è stato ottimo. Certo, nel momento in cui si deciderà di continuare questa esperienza si dovrà creare un programma organizzato meglio e con una tematica a più ampio respiro. Devo dire, però che oggi siamo tutti soddisfatti”.



