L’AQUILA – A cinque mesi dalla Perdonanza Celestiniana del capoluogo abruzzese, gli artisti che hanno preso parte alla rassegna “L’Aquila suona” sono ancora in attesa di ricevere il rimborso spese.
Decine di gruppi musicali e artisti che si sono esibiti durante la manifestazione, anche provenienti da fuori Regione, chiedono che venga loro corrisposto quanto pattuito, come riportato nei giorni scorsi dal quotidiano ilcapoluogo.
Una notizia che ha fatto clamore in città, tanto che il portavoce del Comitato Perdonanza, Massimo Alesii, come riportato sulle pagine del Centro, si è scusato per i ritardi: “Sono tuttora in corso le procedure amministrative e contabili finalizzate alla chiusura del bilancio della 724esima edizione. Il comitato si scusa per il rallentamento nei pagamenti di artisti e fornitori, dettato unicamente dall’esigenza di fornire, in tempi brevi, una corretta e trasparente redazione di bilancio, che consenta l’avvio delle liquidazioni delle quote di contributo pubblico spettanti, e iscritte nel bilancio preventivo, oltre che di alcuni sponsor”.
Il comitato ha ricordato anche agli artisti “che le operazioni contabili sono previste e normate e devono essere portate a compimento, ai fini della revisione dei conti, non entro il 31 dicembre 2018, ma entro la data in cui il Comitato cessa, per Statuto, la sua attività, ovvero il prossimo 10 maggio. Passaggio necessario allo sblocco delle quote di finanziamento pubblico destinate a tale scopo, che insistono nel bilancio preventivo approvato”.
Sulla vicenda, intanto, il capogruppo in Consiglio comunale all’Aquila, Stefano Palumbo, e il segretario e consigliere comunale del Partito democratico Stefano Albano hanno parlato di “una situazione da sbloccare e risolvere al più presto. È in gioco la reputazione della Perdonanza e quindi della città, per Giunta in una fase decisiva, in cui la nostra manifestazione simbolo è candidata a diventare patrimonio Unesco”.
Per Palumbo ed Albano “le scuse di oggi del comitato Perdonanza, e la precisazione secondo la quale si sarebbe ancora nei termini consentiti per i pagamenti, non possono rappresentare alcuna attenuante, specialmente se si considera il fatto che agli artisti i rimborsi erano stati assicurati in un arco di tempo brevissimo dal termine della manifestazione e che soprattutto, ad oggi, non sono stati ancora effettuati molti pagamenti relativi alla Perdonanza precedente, quella del 2017. Un’amministrazione che promette fondi e tempistiche che poi, sistematicamente, non trovano riscontro, come viene percepita? E quali sono le conseguenze, in termini di credibilità, che atteggiamenti come questi determinano sul buon nome della manifestazione e dell’intera città? Sono domande che il sindaco, Pierluigi Biondi, presidente del comitato Perdonanza, dovrebbe porsi. Ci chiediamo dunque, anche leggendo le notizie di questi giorni, se a questo punto la necessaria cautela rispetto alle promesse del Comune debba adoperarsi anche per altri facili annunci, come la riapertura dell’impianto sportivo di Santa Barbara, solo per citarne uno che sa tanto di campagna elettorale”, hanno concluso.





