L’AQUILA – La scrittrice aquilana Laudomia Bonanni sul palcoscenico internazionale del V Congresso sugli studi di genere in ambito italiano e lusofono, con una relazione sul libro Vietato ai minori, pubblicato per la prima volta nel 1974.
Protagonista la professoressa Silvia Nanni, ricercatrice di Pedagogia dell’inclusione e formazione degli adulti dell’Università dell’Aquila, che all’evento in programma all’Università di Lisbona dal 7 al 9 novembre presenterà la relazione “Vietato ai minori di Laudomia Bonanni. Uno sguardo di genere sulla devianza minorile”.
La ricerca della Nanni prende in qualche modo spunto anche dall’esortazione con cui Gianfranco Giustizieri apre il libro Laudomia Bonanni fra memoria e futuro: “Un dono per la città dell’Aquila: un frammento della sua storia e del suo glorioso passato, per non dimenticare una delle figlie illustri che questo territorio ha generato”.
Il libro su cui la Nanni ha basato il suo lavoro è un romanzo-documento sulla delinquenza giovanile, a sfondo autobiografico e di pregnante valore sociale e pedagogico, che poggia su importanti conquiste legislative e educative raggiunte in quegli anni, quali la ri-educazione del minore e il reinserimento sociale, ma che la stessa Bonanni, in qualità di Giudice laico del Tribunale per i minorenni dell’Aquila, riferisce come e quanto abbiano stentato a essere recepite e attuate dalla società e dagli stessi addetti ai lavori.
Un libro “divergente”, sia nell’oggetto che nella tipologia narrativa, di cui Silvia Nanni discuterà in chiave pedagogica, con la finalità di arricchire di riflessioni educative gli studi sull’indimenticata scrittrice aquilana.






