L’AQUILA – È saltato il sit-in di protesta previsto oggi a Roma in piazza Montecitorio, contro i rincari sulle autostrade A24 e A25 scattati tra le polemiche dei territori dal 1° gennaio scorso.

Circa 60 tra sindaci delle due regioni e rappresentanti dei Comuni, sono stati bloccati prima di arrivare davanti alla sede della Camera dei deputati “nonostante – sottolineano gli amministratori – la manifestazione avanzata nei giorni scorsi fosse stata autorizzata”.

Tra l’altro, inizialmente la richiesta era stata la location di palazzo Chigi, sede della presidenza del Consiglio. Il sit-in si è svolto in un luogo limitrofo dove non sono mancati momenti di tensione per il no all’accesso.

Poco prima dell’arrivo delle fasce tricolori, oltretutto, proprio davanti Montecitorio si era svolta senza problemi un’altra manifestazione delle donne del centrodestra, che chiedevano maggiore spazio nelle liste, “un segno di scarsa attenzione rispetto alla problematica che stiamo portando nuovamente a Roma oggi”, dice Vincenzo Giovagnorio, sindaco di Tagliacozzo (L’Aquila).

I sindaci, uniti per dire stop “all’aumento scellerato” del 13 per cento destinato a mettere in ginocchio territori già provati da gravi problematiche tra cui i terremoti del 2009 e del 2016-2017”, hanno chiesto di incontrare il portavoce del presidente uscente della Camera, Laura Boldrini.

“È assurdo – spiega ad AbruzzoWeb Enzo Di Natale, sindaco di Aielli (L’Aquila), promotore della petizione online che ha superato le 100 mila firme – siamo stati invitati a restare fuori e ci sono stati minuti di tensione, ma alla fine siamo riusciti ad ottenere, quantomeno, un incontro con Roberto Natale, il portavoce del presidente della Camera dei deputati, Laura Boldrini, che prenderà le nostre istanze e le porterà a Montecitorio”.

Gli amministratori spiegano che poco prima dell’arrivo delle fasce tricolori, proprio davanti Montecitorio, si è svolta senza problemi un’altra manifestazione delle donne del centrodestra, che chiedevano maggiore spazio nelle liste.

“È il segnale di scarsa attenzione rispetto alla problematica che stiamo portando nuovamente a Roma oggi”, polemizza Vincenzo Giovagnorio, sindaco di Tagliacozzo (L’Aquila).

I manifestanti chiedono la sospensione immediata dei rincari, l’apertura di un tavolo istituzionale per ridefinire l’atto di concessione a Strada dei Parchi spa, società del gruppo Toto che gestisce i tratti autostradali, la declassificazione del tratto urbano che collega la barriera di Roma Est con la tangenziale Est, la declassificazione da tratto montano e non montano di alcuni punti dell’arteria.

Presenti, tra gli altri, oltre ai citati Di Natale e Giovagnorio, il consigliere comunale dell’Aquila di Forza Italia Roberto Junior Silveri, in rappresentanza del capoluogo, il sindaco di Carsoli (L’Aquila) Velia Nazzaro, il deputato e consigliere comunale di Avezzano (L’Aquila), Massimo Verrecchia in rappresentanza dell’amministrazione marsicana, e il sindaco di Vicovaro (Roma) Fiorenzo De Simone.

I SINDACI: ”TRATTATI COME DELINQUENTI”

“È una vergogna, ci hanno trattato come se fossimo dei delinquenti, non ci hanno fatto entrare in piazza per poter manifestare liberamente e pacificamente, come è nostro diritto. Per assurdo se non avessimo indossato le fasce tricolori, ci sarebbero stati meno problemi”. 

È il commento ad AbruzzoWeb di Velia Nazzaro, sindaco di Carsoli (L’Aquila), presente questa mattina a Roma, per manifestare contro il caro pedaggi sulla A24-A25 e alla quale, come agli altri primi cittadini, circa 60, è stato vietato l’ingresso nella piazza di Montecitorio. Il sit-in si sarebbe dovuto svolgere inizialmente davanti a palazzo Chigi, ma la Prefettura della Capitale aveva chiesto di spostare la manifestazione, salvo poi tirarsi indietro nel momento clou. 

Dopo i primi, concitati momenti, i sindaci abruzzesi e laziali presenti sono riusciti a consegnare nelle mani di Roberto Natale, portavoce del presidente della Camera dei deputati Laura Boldrini, le proprie richieste. 

“Non ci siamo fermati e non lo faremo – ha spiegato la Nazzaro – la delegazione si è divisa, una parte dei primi cittadini si è recata davanti al Senato, per chiedere di essere ricevuta e ascoltata, mentre altri rappresentanti hanno cercato un contatto con la Prefettura”.

I sindaci, poi, si riuniranno nel pomeriggio per fare un bilancio della giornata di protesta. 

Tra i rappresentanti istituzionali, c’è anche chi, tutto sommato, si dice soddisfatto, come Vincenzo Giovagnorio, sindaco di Tagliacozzo (L’Aquila).

“La manifestazione e la nostra presenza c’è stata, abbiamo interloquito con il portavoce della Laura Boldrini, che ha ricevuto le nostre istanze – ha detto – nonostante le prime difficoltà, posso dire che il sit-in di protesta sia riuscito perfettamente”.