L’AQUILA – Proroga del termine di sospensione degli aumenti dei pedaggi dell’autostrada A24 e A25. O sterilizzare gli aumenti grazie al differimento del versamento delle rate 2019, 2020 e 2021 che il concessionario Strada dei Parchi è tenuto a versare all’Anas.
Queste le proposte che i sindaci di Abruzzo e Lazio, impegnati da mesi nella lotta per la sicurezza e contro il “caro pedaggi” delle autostrade A24 A25, hanno formalizzato e inviato un documento al ministro Danilo Toninelli, ai senatori, ai deputati, ai presidenti e ai consiglieri regionali di Abruzzo e Lazio, con le loro proposte.
Il rischio è che dal prossimo primo luglio i viaggiatori potrebbero essere costretti a pagare i pedaggi con un prezzo maggiorato del 19% e, proprio in vista dell’approssimarsi della data del 30 giugno, ovvero del termine ultimo di sospensione dell’aggiornamento tariffario.
Ma già nell’ultima manifestazione dello scorso 17 maggio, il sindaco di Carsoli (L’Aquila), Velia Nazzaro, aveva parlato di “scarso interesse” dimostrato da chi “dovrebbe tutelare i territori rappresentati dagli amministratori locali”.
L’opposizione di centrosinistra in Consiglio regionale abruzzese ha chiesto la convocazione di una seduta straordinaria.
In attesa delle future manifestazioni di protesta che saranno organizzate prima del 30 giugno, quando scatteranno gli aumenti, i primi cittadini
Che, nel dettaglio, si riassumono in due punti. Il primo: “Proroga del termine di sospensione degli aumenti previsto nel decreto numero 589”.
Il secondo, il alternativa al primo: “Differimento del versamento delle rate 2019, 2020 e 2021 che il concessionario Strada dei Parchi è tenuto a versare all’Anas quale prezzo della concessione”.





