L’AQUILA – Una vita in velocità, in equilibrio su quattro ruote a superare traguardi.

Chiara Luciani, pattinatrice aquilana di 16 anni, corre sui rollerblade da quando ne aveva 6, e da allora non si è più fermata, inanellando un successo dietro l’altro: si è appena aggiudicata, infatti, una medaglia d’oro nella gara a punti sui 10 mila metri del Campionato italiano indoor di pattinaggio su pista, oltre a un bronzo sui 5 mila, e ora punta dritta alle Olimpiadi giovanili di Pechino, in Cina, il prossimo agosto.

Già testa di serie in Italia nella categoria Juniores, la Luciani ha infatti altri importanti obiettivi agonistici nei prossimi mesi che potrebbero valerle il passepartout per volare in Oriente e vedersela con le sue colleghe d’oltre confine.

“Sarebbe un grande onore e una grande emozione per me poter arrivare alle Olimpiadi a soli 15 anni. Questa competizione rappresenta il sogno di ogni sportivo e lavorerò sodo per poterci arrivare”, racconta ad AbruzzoWeb la Luciani, che ha vinto il suo primo titolo italiano a soli 11 anni, in occasione dei Campionati nazionali di Cardano.

Allenamenti serrati sei giorni su sette, per la pattinatrice aquilana, che frequenta il secondo anno del liceo Scientifico ‘A. Bafile’ con ottimi risultati e sogna di studiare Medicina veterinaria all’università.

“Sì, sono un po’ secchiona – ammette – anche la scuola per me è importantissima, esattamente quanto lo sport. Sogno di diventare una veterinaria, dato il mio grande amore per gli animali”.

Nonostante gli allenamenti e le gare, la giovane sportiva riesce a ricavarsi il tempo per studiare dalle pause tra un impegno e l’altro o durante i viaggi per arrivare fino a Martinsicuro (Teramo), dove si allena due volte a settimana con il gruppo del Rolling Pattinatori D. Bosica.

“Studio durante i viaggi in macchina e la sera – prosegue – Riesco a fare tutto, con sacrificio, ma quando hai degli obiettivi non ti ferma niente. È chiaro, però, che dedicando la mia vita allo sport e alla scuola, di tempo libero ne resta veramente poco”.

Lo sport come strumento per “crescere e migliorarsi”, non solo sulla pista, ma anche nella vita: gli insuccessi. per la Luciani, “non rappresentano solo una delusione, ma uno sprone a migliorarsi – precisa – Credo che lo sport dia quella marcia in più che fa la differenza. Ti educa all’impegno e al sacrificio che alla fine vengono ripagati”.

Occhi accesi di passione e entusiasmo, dai quali traspare una volontà di ferro, nonostante la giovanissima età e nonostanze la mancanza di luoghi in cui allenarsi.

“Mi alleno moltissimo, anche in strada. Le strutture all’Aquila sono poche, quindi spesso scelgo di correre lì, oltre che a Martinsicuro. Ho la fortuna di avere una famiglia che mi segue molto ovunque io vada e che mi appoggia nelle mie scelte, inoltre ho un grandissimo feeling con il mio allenatore Guido Cicconi e questo è certamente un valore aggiunto”.