L’AQUILA – “Come Consiglio regionale vigileremo affinché il parto indolore sia garantito gratuitamente in tutte le quattro aziende sanitarie abruzzesi”.
Lo assicura la presidente della commissione Sanità dell’Emiciclo, Nicoletta Verì (gruppo misto), in merito alla vicenda sollevata da AbruzzoWeb sulla disparità di trattamento riservata alle partorienti che si rivolgono agli ospedali della regione.
Nonostante una legge regionale che va incontro “alle esigenze delle donne”, come precisa la Verì, approvata più di sei mesi fa, sono solo due le strutture sanitarie dove è possibile fare la puntura epidurale senza costi per le pazienti: a Sant’Omero (Teramo) e a Chieti.
Dalle altre parti è necessario scucire 1.000 euro di tasca propria, altrimenti si deve ricorrere ai parti classici: quello naturale o il cesareo.
“Ci vuole tempo per attivare le unità di anestesisti necessari allo svolgimento di tali prestazioni – precisa la Verì – ma le quattro Asl abruzzesi si stanno organizzando”.
“Da parte nostra, come legislatori che hanno voluto questa norma – conclude la Verì – presteremo la massima attenzione per far sì che il servizio sia attivato ovunque”. (pi.bi.)






