L’AQUILA – Ben pagati, per qualcuno anche troppo. Ma che almeno la ricca pagnotta se la meritano, in termini di produttività e anche di presenza sul luogo di lavoro. Sono i parlamentari abruzzesi che, in base al monitoraggio del sito Openpolis, meritano il premio di onorevoli stakanovisti.

Nella classifica dei più presenti primeggiano Gianni Melilla di Sinistra ecologia e libertà alla Camera e Paola Pelino di Forza Italia al Senato.

In quanto a indice di produttività in testa ci sono Andrea Colletti del Movimento 5 stelle a Montecitorio e Federica Chiavaroli del Nuovo centro destra a palazzo Madama, rispettivamente all’ottavo e al quinto posto in Italia, risultati lusinghieri.

L’indice di produttività si calcola in base al numero dei disegni o progetti di legge di cui il parlamentare è primo firmatario o di cui è relatore, e al numero di queste leggi andate in porto, quindi i risultati concreti portati a casa, il numero degli interventi in commissione e in aula, gli emendamenti, le interrogazioni, le interpellanze presentate, i voti decisivi, per i provvedimenti più a rischio e sul filo del rasoio. Infine il “gradimento” del parlamentare, ovvero il consenso dei colleghi che sottoscrivono un suo provvedimento.

Un parlamentare onnipresente non è detto che sia ugualmente produttivo. Ma conta anche esserci, nel palazzo, perché i risultati a casa si portano anche con gli incontri informali, nei conciliaboli in transatlantico, con la frequentazione di ministri e politici che contano davvero. E va va detto che l’indice di produttività altissimo attesta senz’altro la buona volontà e l’impegno del parlamentare, ma non che esso si traduca in risultati concreti. Un parlamentare in linea di principio può anche bastare una sola legge approvata in un intera legislatura, ma davvero importante, per passare alla storia.

Ora è il turno dei ‘buoni’. Nella classifica già stilata da AbruzzoWeb sui ‘cattivi’, invece, i più assenteisti sono risultati essere il deputato Filippo Piccone del Nuovo centro destra e la senatrice Enza Blundo del Movimento 5 stelle, che come si vedrà è invece in altissima classifica per produttività. I meno produttivi, ancora una volta Piccone, e l’ex ministro Gaetano Quagliarello, Nuovo centro destra anche se è in uscita, napoletano ma eletto in Abruzzo.

LE PRESENZE

Uno sguardo più dettagliato alla classifica delle presenze. Oltre a essere tra i più produttivi, Melilla (Sel) è anche il più presente alla Camera: 12.949 votazioni su 13063, il 99.1 per cento.

Lo seguono da vicino le dem Maria Amato, con il 96,6 per cento, e Vittoria D’Incecco, 93.95 per cento, anche se poi entrambe le onorevoli hanno un indice di produttività non da altissima classifica.

Al Senato la più presente è la Pelino, 10.851 votazioni su 11.361, il 95.5 per cento. Al secondo posto Stefania Pezzopane del Pd, presente il 92 per cento, e terzo il forzista Antonio Razzi, presente all’88.2 per cento.

LA PRODUTTIVITA’

CAMERA

Alla Camera la produttività di Colletti è 637.9, ottavo deputati su 630, posizione, dunque, da altissima classifica.

Il deputato pescarese ha presentato la bellezza di 1.140 emendamenti, non ostruzionistici, perché questi non vengono tenuti in conto dalla classifica di Openpolis. Ha presentato 24 interrogazioni e 32 ordini del giorno in aula, 64 nella commissione Giustizia di cui è componente.

E ben 14 progetti di legge di cui 3 assorbiti in altri provvedimenti altri in attesa di essere esaminati dalle commissioni. Disegni di legge quasi tutti di materia giuridica, a parte quello che chiede l’istituzione di una commissione parlamentare di inchiesta sull’espulsione della signora Alma Shalabayeva e di sua figlia dal territorio italiano verso il Kazakistan.

Si va dalla soppressione dei tribunali regionali e del Tribunale superiore delle acque pubbliche, a  norme che intendono allungare i tempi di prescrizione dei reati, aumentandoli della metà con un limite minimo di 8 anni in caso di delitto e di 6 in caso di contravvenzione. E ancora Colletti propone modifiche al codice di procedura civile e altre disposizioni per l’accelerazione del processo civile.

Secondo in classifica per produttività Gianni Melilla, indice 323, 41° in classifica su 630. Alla camera Melilla è un’autentica macchina da guerra per quanto riguarda le interrogazioni, oltre 300 su un numero incredibile di argomenti, tra cui molti che riguardano l’Abruzzo.

Ha presentato ben 15 progetti di legge che spaziano dalla lingua dei segni, all’ingiusta detenzione, passando alle modalità di elezione dei cda delle cooperative, sulle guide alpine, sulle pensioni anticipate per lavoratori che assistono i familiari disabili, sull’istituzione di un Corpo giovanile per la difesa del territorio. Uno solo è stato però assegnato in commissione gli altri giacciono nei cassetti. Insomma, grande impegno ma, come accade agli onorevoli che seppure in maggioranza rappresentano una voce critica, è molto dura portare risultati.

Terzo in classifica tra i deputati Paolo Tancredi di Ncd, con indice di produttività 266.8, 55° in classifica. La sua produttività si misura in particolare per i 144 emendamenti di cui è primo firmatario, a dimostrazione della sua partecipazione attiva alla produzione legislativa, non solo in aula, ma soprattutto in commissione Bilancio e Tesoro, e in commissione Politiche Unione Europea, di cui è vicepresidente.

Poco conta, dunque, se non ha presentato disegni di legge, e solo una manciata di interrogazioni, sulla riserva marina Torre di Cerrano, sui finanziamenti al Società della musica e del teatro Primo Riccitelli di Teramo, sull’interruzione del servizio elettrico i Abruzzo nel marzo 2015.

SENATO

Passando ai senatori, in testa c’è la Chiavaroli che ha un indice di produttività di 633.3. In classifica generale è la quinta senatrice italiana su 324.

Di leggi ne ha presentate solo due, sulla gestione delle istituzioni culturali da parte di privati, imprese e organizzazioni no profit, e un’altra sull’istituzione della figura professionale del musico terapista.

Da vice presidente del gruppo del Nuovo centro destra, è stata però relatrice di provvedimenti pesantissimi, come il decreto enti locali,  la manovra la legge di stabilità 2015, il decreto milleproroghe e ora anche la finanziaria 2016.

Non ha presentato un numero trascendentale di interrogazioni, la sua operosità si sviluppa infatti nelle commissioni Bilancio e Finanze e tesoro, come testimoniato dall’enorme numero di emendamenti, oltre 283 a sua firma e 307 come cofirmataria.

Segue al secondo posto l’eclettico Antonio Razzi, di Forza Italia, spesso alla ribalta delle cronache, non solo quelle strettamente politiche, per le sue performance canore, il suo inconfondibile slang da abruzzese emigrato in Svizzera e le imitazioni del comico Maurizio Crozza.

Stando ai dati, Razzi è, però, anche un parlamentare che si da un gran da fare, con indice di produttività 301.6, 37° in classifica generale.

Ha presentato 12 disegni di legge, tra essi quelli per legalizzare la prostituzione, vietare il fumo in automobile durante la guida, introdurre il voto elettronico per i cittadini Italiani residenti all’estero, in materia di divieto di fumare, sull’esenzione dalle imposte e dai tributi comunali sulla casa, l’introduzione dell’educazione alimentare nelle scuole, l’obbligo di dotare gli apparecchi telefonici con modalità a viva voce in automobile, l’introduzione di corsi scolastici di lingua e cultura italiane attraverso la rete Internet per gli italiani residenti all’estero, misure per impedire ai soggetti affetti da gioco d’azzardo patologico l’accesso nelle sale da gioco, crediti di imposta decennali pari all’80 a favore delle aziende italiane all’estero che tornano a casa.

Tra le 34 interrogazioni orali e scritte spiccano quella sulla cattiva gestione dell’Anas, sgravi fiscali per chi pratica il fitness, sugli assegni in ritardo ai familiari delle vittime del terrorismo.

Terza in classifica la grillina Blundo, con indice 147,5,: 128° in classifica. Eppure la ex esponente dei comitati post-sisma aquilani è anche la senatrice tra le più assenteiste, come già scritto.

Anche per lei pesa l’intesa attività nella commissione Istruzione pubblica e beni culturali, e nella commissione per l’Infanzia e l’adolescenza di cui è vice presidente

Ha presentato 5 disegni di legge su affido condiviso dei figli, e per introdurre nuove regole per l’allontanamento urgente del minore dalla propria famiglia. Nel 2014 aveva presentato un disegno di legge che propone di abolire il quorum per la raccolta firme dei referendum, introduce la possibilità da parte dei cittadini elettori di revocare gli eletti anche prima delle elezioni, affianca al voto parlamentare il voto popolare e quando il Parlamento per varie ragioni non prenda in esame una legge d’iniziativa popolare.

Ha presentato inoltre 719 emendamenti, e ne ha firmati oltre 6.000, ma di questi molti ostruzionistici.