L’AQUILA – Interviene il Ministero dell’Ambiente sul caso del degrado di Campo Imperatore, sollevato sia dai Motociclisti aquilani, che dal Wwf e un accompagnatore di media montagna, Ferdinando Lattanzi, dopo il motoraduno “Arrosticinentreffen” del 15 e 16  luglio che ha lasciato una spasa di spazzatura sul prato nei pressi del ristoro Mucciante, in località Fonte Vetica.

Il generalizzato sdegno che ha prodotto lo stato in cui versava l’area alle prime luci dell’alba di domenica, dopo i festeggiamenti serali, è stato raccolto dall’associazione ambientalista, che con il presidente regionale Luciano Di Tizio ha scritto al Ministero per denunciare come “le modalità di svolgimento di tale manifestazione appaiono del tutto incompatibili con le norme di tutela previste all’interno del Parco, in particolare campeggio al di fuori degli spazi autorizzati, presenza di autoveicoli sulle praterie d’alta quota interessate, utilizzo e sorvolo di droni, accensione di fuochi, abbandono di rifiuti”.

Per questo il Wwf ha chiesto “di procedere ad una verifica in merito alla presenza delle necessarie autorizzazioni; ottemperanza a quanto previsto nelle autorizzazioni stesse; ottemperanza a quanto previsto dalle normative di tutela vigenti all’interno del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga; eventuali danni arrecati all’ambiente naturale”.

Di Tizio ha fatto notare che “l’evento è stato effettuato anche negli anni scorsi” e “chiede che gli eventuali trasgressori vengono sanzionati nei termini di legge”.

La Divisione II Biodiversità, Aree protette, Flora e fauna del Ministero, nella missiva con cui risponde al Wwf e a Lattanzi, scrive: “Premesso che questo Ufficio non è a conoscenza dei fatti descritti, e che le attività denunciate interessano il sistema delle aree protette e tutelate, con la presente si richiede a codeste Amministrazioni di riscontrare in modo diretto alle criticità riferite nelle segnalazioni, dandone conoscenza anche a questa Direzione generale”.

“Quanto sopra con particolare riferimento al rispetto dell’art. 6 della Direttiva 92/43/CEE ‘Habitat’, in materia di Valutazione di Incidenza, degli strumenti di pianificazione dell’area protetta e dei nulla-osta previsti dalla Legge 394/91”, conclude la breve nota firmata dal dirigente Antonio Maturani.

Il Parco, dal canto suo, aveva escluso sin da subito che la manifestazione fosse autorizzata. Dagli uffici dell’ente, AbruzzoWeb aveva tuttavia appreso che la richiesta di permesso, necessaria per le Zone vincolate di protezione speciale (Zps), non è neppure stata presentata.

L’evento, organizzato dall’associazione sportiva dilettantistica W la moto, e che si ripete da ormai nove anni, non ha tuttavia mai avuto conseguenze tanto spiacevoli.

Gli organizzatori sono casertani ed immediata è stata la presa di posizione dei motociclisti abruzzesi e aquilani, che con Elvio Fortuna della Federazione motociclistica abruzzese e Massimiliano Mari Fiamma dei Motociclisti aquilani hanno condannato la manifestazione.