TERAMO- Rilanciare l’economia delle aree interne è tra gli obiettivi che l’Ente Parco si è posto. Le sfide che il mercato sottopone agli operatori dell’Area protetta rende fondamentale un’azione istituzionale che sia di supporto e di ispirazione, per realizzare una crescita che coinvolga tutti gli attori del territorio.
In questo contesto, con particolare attenzione alla valorizzazione del comparto agricolo e zootecnico dell’Area Protetta, una delle iniziative più importanti che hanno dato seguito a questo impegno è sicuramente il progetto “Filiere”, teso a rivitalizzare il settore, privilegiando tecniche e metodiche rispettose dell’ambiente, del territorio, della vocazione e dei ritmi della natura, con lo sviluppo di idee innovative che possano contribuire allo sviluppo, al completamento, e all’implementazione delle principali filiere agroalimentari e zootecniche presenti nell’Area Protetta.
Sabato 1° marzo il Presidente del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, Tommaso Navarra, ha voluto fare visita all’azienda Cioti Vincenzo di Campli (TE), una delle realtà che hanno beneficiato del contribuito in nome dell’acquisto, già realizzato, di impianto e attrezzatura per la spumantizzazione del vino.
“L’acquisto di un impianto e attrezzatura per la spumantizzazione del vino si inserisce pienamente nella visione e negli obiettivi del progetto Filiere”, ha affermato il Presidente Navarra, “che punta a valorizzare e potenziare il settore agroalimentare e zootecnico attraverso pratiche innovative e sostenibili. L’introduzione di questa tecnologia consente all’azienda di diversificare la produzione, aggiungendo valore al proprio prodotto e rispondendo alle nuove tendenze del mercato, senza compromettere l’identità e la qualità legata alla vocazione del territorio. Inoltre, il processo di spumantizzazione adottato rispetta i principi di sostenibilità promossi dal progetto, riducendo l’impatto ambientale e valorizzando le peculiarità dell’Area Protetta. Grazie a questa iniziativa, il territorio non solo preserva la propria tradizione vitivinicola, ma la evolve in chiave innovativa, rafforzando la competitività delle aziende locali e contribuendo alla creazione di un sistema economico più resiliente e legato alle proprie radici.
Il progetto “Filiere”, così come altre iniziative di spessore, contribuisce a delineare i contorni dell’impegno del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, che non si conclude con lo straordinario lavoro svolto sul tema della tutela ambientale, ma vuole influire in maniera positiva e proattiva sul tessuto socio-economico dell’area sulla quale insiste. Una visione, questa, che merita ancor più di essere raccontata e sottolineata nell’anno di un importante anniversario: il trentennale del Parco”. Attraverso il progetto “Filiere”, l’Ente Parco ha premiato le 6 migliori proposte attraverso il rimborso delle spese sostenute per l’attuazione dell’idea progettuale, fino ad un massimo di € 20.000 a proposta.






