L’AQUILA – “Fermatevi: riflettiamo su possibili soluzioni progettuali alternative, come avevamo già proposto mesi fa. Fermatevi, perché qui non è in gioco solo un parcheggio ma il futuro della mobilità di un’intera città. È indispensabile un supplemento di riflessione e un approfondimento tecnico, riportando la questione in Commissione consiliare: continuare a procedere a colpi di ruspa è irresponsabile”.

È l’invito del Partito democratico dell’Aquila all’amministrazione comunale rispetto ai lavori che stanno interessando una porzione della ex Caserma Rossi, con la viabilità connessa, per la realizzazione di un parcheggio.

“Non bastasse il taglio indiscriminato di alberi sani – scrive il Pd in una nota -, il primo lunedì dopo la pausa ferragostana ha raccontato di una zona – sappiamo nevralgica – completamente ingolfata dal traffico. Che cosa accadrà quando riapriranno le scuole, quando le cittadine e i cittadini torneranno tutti a lavoro? Realizzare una nuova rotonda a servizio del parcheggio, a poche centinaia di metri da quella esistente, è una scelta insensata”.

“Con le auto, i pullman, le moto in entrata e uscita dalla ex Caserma Rossi, in un’area della città già nevralgica e trafficata, ci sarà la paralisi che si aggraverà con le persone a piedi che dal parcheggio si recheranno in centro. Se si aggiunge che, col progetto approvato dalla Giunta, si è deciso di eliminare la piccola complanare che dava respiro al traffico davanti l’ingresso della Caserma, si comprende bene come la situazione rischi di farsi insostenibile. Per non parlare di ciò che potrebbe accadere in occasione delle partite di calcio allo stadio Gran Sasso, di ricorrenze e funerali al Cimitero monumentale. Ci chiediamo se la Questura, direttamente interessata anche per motivi di sicurezza, si stia interessando alla vicenda”.

“Non si può pensare di paralizzare una città per dare una risposta improvvisata ad un problema che esiste, quello dei parcheggi a servizio del centro storico, ma che la destra al governo della città – tra un annuncio e l’altro – non è stata in grado di affrontare con la dovuta pianificazione e programmazione. Le soluzioni c’erano: l’amministrazione di centrosinistra le aveva lasciate in eredità”.