SULMONA – “Mi spiace moltissimo, ma non posso riaprire l’eremo per la visita del papa. Me lo impediscono le relazioni tecniche di genio civile, Protezione civile regionale, servizio difesa del suolo e autorità di bacino”.
È a malincuore che il sindaco di Sulmona, Fabio Federico, ha comunicato che la zona celestiniana, quella dove Fra’ Pietro da Morrone si rifugiò in preghiera e dove gli emissari del Vaticano lo raggiunsero per comunicargli che era stato nominato pontefice, resteranno inaccessibili alle migliaia di fedeli che in questi giorni raggiungeranno Sulmona per la visita che Benedetto XVI di domenica prossima.
“Se ignorassi tali avvertimenti sarei un incosciente – prosegue il sindaco – anche se non nascondo tutto il mio dispiacere”.
A chiedere la riapertura della zona celestiniana che il Papa sorvolerà in elicotterro, è stata l’associazione celestiniana sulla base di una relazione tecnica elaborata da due geologi. “La situazione è sempre la stessa da secoli” – ribatte il presidente dell’associazione celestiniana, Giulio Mastrogiuseppe – non si capisce come il sindaco, proprio in coincidenza della visita del Papa, abbia deciso di interdire la zona alla visita delle persone. Un danno per l’immagine della città e per la nostra associazione che vive con i proventi che derivano dalla gestione di questi luoghi”.





