SULMONA – Erano 10 mila i fedeli che hanno accolto il Papa a Sulmona in piazza Garibaldi e con trasporto e fede hanno seguito le parole del Pontefice durante la celebrazione della messa e dell’Angelus.
Superate le polemiche dei giorni scorsi, portate avanti dai commercianti, sulla gestione del Comune e dell’organizzazione dell’evento. “Ci siamo preparati con grande fede e trasporto – afferma Ciro, titolare della ‘Scarpetta d’Oro’ in Piazza Garibaldi – Manifestazioni di questo tipo possono alimentare polemiche come quelle dei giorni scorsi sull’organizzazione e sul fatto che i commercianti siano stati trascurati, ma a mio avviso è una giornata positiva”.
Dello stesso parere Anna, della ‘casa del Rame’: “Un evento molto sentito ed unico. Non faccio polemiche sull’organizzazione. Penso che meglio di così non poteva essere fatto. Ho condiviso a pieno le parole del Pontefice che ha richiamato la figura di Celestino V e ha portato all’attenzione il problema del lavoro”.
Ersilia Tarantelli, della boutique Chagall, spiega che “sicuramente è stato un evento importante per tutta la Valle Peligna, alla quale è stata data grande visibilità. Auguriamoci – aggiunge – che venga raccolto il messaggio del Papa. Soprattutto per quanto riguarda il lavoro, in particolare per noi giovani”.
“È stata una giornata particolare, che non dimenticherò mai. Le parole del Pontefice sono state toccanti, soprattutto quelle su Celestino V”, dice Padre Evaristo, giunto con i fedeli di Rocca Santa Maria in provincia di Teramo.
“La visita del Papa – confessa Antonio Tiberi – oltre ad avere un’importanza spirituale ha portato tante persone qui a Sulmona. Sono stato molto emozionato e quando il Pontefice dalla Papa-mobile si è girato verso di me, come ogni cittadino ho pensato che benedicesse proprio me”.
Angelo D’Ascanio, di Sulmona, ricorda il lavoro svolto dal sindaco e dal vescovo. “Il sindaco di Sulmona e il vescovo Spina si sono impegnati tantisssimo per portare il Papa a Sulmona. Un evento importantissimo per Sulmona – continua – una cosa del genere non si ripeterà più qui in città. Eravamo già andati a Roma dal Papa, ma oggi è un momento particolare, reso ancora più significativo dall’omaggio che il Pontefice ha voluto fare a Celestino V a 800 anni dalla sua nascita”.
Tra i fedeli anche il cugino del vescovo di Sulmona, Domenicangelo Spina, arrivato dal Molise: “Non ho mai provato – confessa semplicemente – un’emozione così grande”.
Maurizio Manias dopo la messa ha commentato: “È un’esperienza positiva e bella, perché non capita tutti i giorni di vedere una personalità così importante. Un sentimento che porterò sempre dentro di me”.
Tanti sono stati i volontari presenti, che hanno contribuito alla riuscita dell’evento, stando a fianco dei fedeli e aiutando le forze dell’ordine.
“È stata una giornata eccezionale – afferma Domenico Iubaldi del Cnab di Ortona – Noi come volontari siamo più presi da queste situazioni e vogliamo essere sempre presenti. La nostra è un’associazione piccola ma grande nel cuore, ci dedichiamo al soccorso. Ci siamo preparati con turni, chi stanotte e chi è venuto questa mattina. Fare volontariato di questo tipo e per noi emozionante e ne vale la pena”.
“Siamo tutti qui presenti a rappresentare la nostra associazione di volontariato – spiega Vincenzo dell’Unitalsi – anche se non tutti cattolici, ma in questa occasione non volevamo mancare”.
Dello stesso avviso Salvatore Fioravanti, della Protezione Civile Anpana: “È stato un evento fantastico, indimenticabile. L’affetto delle persone verso il Santo Padre si è visto e per fortuna è andato tutto per il verso giusto”.
“Sotto l’aspetto della sicurezza abbiamo fatto il nostro servizio e tutto è proseguito come da programma- conclude Antonio Mancini, del Nucleo operativo della Protezione civile di Chieti – Siamo riusciti a portare aiuto anche alle poche persone che hanno avuto malori. È la terza volta che seguo il Pontefice e ogni volta che lo vedo per me è sempre una sensazione diversa che mi colpisce dentro, mai la stessa, come se lo vedessi per la prima volta”.





