L’AQUILA – “Siamo venuti a conoscenza della richiesta, da parte di alcune single sindacali, di un tavolo di confronto con la Asl 1 di Avezzano-Sulmona-L’Aquila per la vicenda dei trattamenti di fine rapporto da pagare in sei rate, a causa di problematiche in seno alla Asl aquilana, agli ex dipendenti della Dm, l’impresa di pulizie a cui da poco è subentrata la Dussmann. A questo tavolo vorremmo partecipare anche noi, visto che è una questione che non può restare ‘confinata’, ma se non ci verrà data l’opportunità andremo per conto nostro rivolgendoci direttamente alla Asl”.
È quanto si legge in una nota diffusa dal sindacato Confsal della provincia dell’Aquila.
“La Dm – prosegue la nota – ha reso noto che pagherà il tfr in sei rate agli ex dipendenti. Questa ‘strada’, secondo la Dm, è obbligata perché la Asl aquilana non avrebbe ancora provveduto a saldare delle vecchie fatture alla Dm. Purtroppo, però, questo ritardo con conseguente rateizzazione fa male soltanto agli ex dipendenti”.
“Si tratta di poche migliaia di euro per ogni ex lavoratore – si legge ancora nella nota – che rappresenta una boccata d’ossigeno necessaria in un momento difficile per tutti. E visto che il nostro intento è di fare in modo che le situazioni complicate vengano risolte, vogliamo renderci utili e non restare fuori dai tavoli di confronto”.
“Ci auguriamo di essere ascoltati – conclude il sindacato – e di poter contribuire ad aiutare, come sempre, i lavoratori, a cui il trf va pagato in una volta sola. Senza dimenticare che, con lo sblocco dei licenziamenti, solo in Abruzzo sono a rischio circa 15 mila posti di lavoro. Una ulteriore catastrofe per l’occupazione già piegata da anni di crisi e che rischia di trasformarsi in una bomba sociale che non potrà far altro che esplodere”.





