L’AQUILA – A oltre sei anni dal sisma è stato riconsegnato stamattina alla frazione aquilana di Paganica il primo aggregato ricostruito in centro storico.
Dopo tanta distruzione, il primo barlume di ripartenza arriva in piazza Regina Margherita, dominata dal candore del nuovo edificio appena recuperato.
I lavori all’aggregato composto da 8 unità immobiliari, lavori, completati in questi giorni, sono durati un anno e sette mesi e sono costati 2,6 milioni.
“L’edificio era messo male e ha subito anche alcuni crolli – spiega Andrea Rossi, ingegnere progettista insieme a Pietro Morelli – Oltre ai crolli di alcune voltine, ci sono state lesioni importanti. Gli interventi di recupero sono stati fatti sulle murature e sui solai,con la realizzazione inoltre del tetto in legno lamellare. Abbiamo iniziato a lavorare già dal 2010. Anche se eravamo inseriti nel decimo elenco e di fatto il cantiere è partito a febbraio 2014″.
Il centro storico di Paganica torna così pian piano a vivere, anche con il riavvio di alcune attività commerciali che l’edificio tornerà a ospitare: un alimentari, una macelleria e un ortofrutta.
“Un segnale importante per noi e per la frazione – spiega Pierluigi Rossi, presidente del consorzio Piazza Regina Margherita – Abbiamo portato a termine la sfida che ci eravamo proposti di vincere. Non è stato facile destreggiarsi tra le varie ordinanze e decreti. L’obiettivo che ci eravamo prefissati era fare presto e bene e ci siamo riusciti. Abbiamo riconsegnato un pezzo importante a Paganica e speriamo di essere da sprone per altri aggregati”.
Nel frattempo si è aperto anche il primo cantiere di ricostruzione a Onna, come aveva anticipato l’assessore alla Ricostruzione Pietro Di Sefano lo scorso agosto in occasione di una conferenza stampa sulla partenza dei primi aggregati delle prime frazioni, che insieme a Paganica e Onna annoverano anche quelle di Tempera, Santa Rufina di Roio, Ripa Di Bagno, Civita di Bagno e Colle Di Roio.





