L’AQUILA – “Questo è soltanto il simbolo di un paese disorganizzato e senza controllo”.
A parlare sono gli abitanti di Paganica, frazione dell’Aquila, davanti a una pensilina per l’attesa degli autobus che da cinque giorni è a terra, danneggiata e in condizioni pericolanti.
Da quanto si apprende dagli abitanti, la pensilina sarebbe stata danneggiata durante un incidente avvenuto in piena notte, qualche giorno fa.
Nessuno sa dire se si sia trattato di un camion o di un’auto, ma alcuni anziani spiegano che con l’impatto si è staccato anche un palo della luce.
“Sicuramente è un problema che va risolto in fretta – spiega Ali Salem, consigliere Pd della delegazione di Paganica – ma questa zona è afflitta da problematiche molto più serie, derivanti dalla disorganizzazione e soprattutto dal non rispetto delle regole”.
“Siamo convinti che questa pensilina resterà così per molto tempo – fa eco un anziano che sta passando nella piazza – così come sono irrisolti i problemi che qui ci sono da anni, e che dopo il terremoto del 6 aprile 2009 si sono accentuati”.
I paganichesi lamentano la carenza di controlli, in particolare di vigili urbani che “dovrebbero stare fissi in centro e multare tutti coloro che non rispettano le regole, a partire dai segnali stradali, ai parcheggi, all’ordine e la pulizia”.
Paganica è una zona di passaggio per molti camion che si dirigono ogni giorno verso la vicina cava, e anche per molti turisti e cittadini che devono dirigersi verso il Traforo del Gran Sasso.
La situazione che si presenta appena si arriva alla piazza di Paganica, è quella di una serie di edifici puntellati, parcheggi ristretti, auto parcheggiate in doppia fila o nei posti con divieto, una villa comunale “danneggiata dai vandali” e questa pensilina rotta, con i vetri a terra che, a detta degli abitanti, “non si sa per quanto tempo resterà così”.





