SULMONA – “La situazione dei lavoratori a tempo determinato nella Asl della provincia dell’Aquila e in particolare a Sulmona sta diventando paradossale. A medici ospedalieri e a infermieri scadranno, nelle prossime settimane, i contratti a tempo determinato e importanti servizi all’ospedale di Sulmona rischiano la chiusura”.

Queste le affermazioni di Damiano Verroccchi della segreteria provinciale Cgl, che continua sulla scadenza dei contratti dei lavoratori.

“Non potranno più svolgere – dice – la loro attività due medici a ostetricia, due medici a oncologia, due medici a chirurgia, un medico a pediatria, un medico a ortopedia, due medici a radiologia, un medico a diabetologia e un medico a urologia: una situazione drammatica, dove i cittadini del territorio avranno immense difficoltà ad esigere il diritto alla salute”.

“Di fatto – aggiunge Verrocchi –  l’ospedale di Sulmona lavorerà a ranghi ridottissimi perché alle storiche carenze di personale, si aggiungeranno queste ulteriori riduzioni di personale. È urgente una deroga alla finanziaria del 2011, che ha previsto il taglio delle risorse del 50 per cento per i contratti di lavoro a tempo determinato in quanto altre soluzioni  non garantirebbero né i lavoratori precari, né l’urgenza e la necessità di continuare a erogare fondamentali servizi sanitari”.

“È bene ricordare, però – continua il sindacalista – che questo provvedimento di drastico taglio  per la riduzione delle spese per i contratti a tempo determinato è stato deciso dal Governo nazionale con decreto legge sin dal 31 maggio 2010 e pertanto è evidente la responsabilità della regione e della Direzione della Asl provinciale che hanno affrontato il problema con ritardo. La deroga e il prolungamento dei contratti fino al 31 dicembre 2011 è importante per non licenziare le persone e per garantire la sanità ai cittadini. Al contrario, ancora una volta, i cittadini del Centro Abruzzo subiranno un disagio economico e sociale e non potranno esigere il diritto alla salute sul territorio”.

“Diventa importante – conclude – la manifestazione del 19 marzo prossimo a difesa dell’ospedale di Sulmona e della medicina del territorio e la Cgil, con tutte le sue strutture, aderirà convinta alla giornata di mobilitazione”.