L’AQUILA – Il Consiglio regionale d’Abruzzo ha approvato all’unanimità una risoluzione bipartisan con cui si chiede al presidente della Giunta, Gianni Chiodi, di attivarsi presso la Asl di Lanciano-Vasto-Chieti per ripristinare lo status di Unità Operativa Complessa della Senologia di Ortona (Chieti).
“Sono stato costretto qualche settimana fa – spiega il capogruppo del Pd, Camillo D’Alessandro – a occupare il Consiglio regionale e ora con il collega Maurizio Acerbo e il resto dell’opposizione abbiamo approvato una risoluzione contro il declassamento di Senologia di Ortona”.
“Il centrodestra lo ha votato e ora sia coerente: pretendiamo la modifica dell’atto aziendale. Altro che risanamento – conclude D’Alessandro – vogliono sfasciare la sanità: è un caso unico in Italia, infatti, che si riforma tagliando l’eccellenza”.
CHIODI: “NESSUN DECLASSAMENTO”
“La Asl di Lanciano-Vasto-Chieti non ha declassato ma, al contrario, d’intesa con l’Università d’Annunzio, ha deciso di valorizzare le specificità della Senologia dell’ospedale di Ortona. Il reparto manterrà la sua piena autonomia. Non è stato declassato a struttura semplice né dovrà fare riferimento ad altre unità operative”.
Il commissario alla Sanità, il presidente della Regione Gianni Chiodi, interviene così per chiarire le polemiche sollevate in questi giorni dopo che dal punto di vista organizzativo, il reparto ortonese nel nuovo atto aziendale della Asl non si chiamerà più ‘struttura complessa’, ma ‘Programma di Chirurgia senologica’.
“Ciò non comporta – continua Chiodi – una diminuzione del ruolo e dell’importanza di Senologia, che sono invece riconosciuti e di cui, proprio in virtù del Programma, è evidenziata l’alta valenza in termini di ricerca. Infatti, si parla di ‘Programma ad elevata valenza scientifico professionale’, riferito alla gestione di attività e programmi che richiedono ampie capacità professionali nel governo di specifiche problematiche di interesse dipartimentale”.
“Il Programma di Chirurgia senologica di Ortona – prosegue Chiodi – è un programma infradipartimentale a direzione universitaria, individuato nell’Atto aziendale, che tiene conto delle esigenze assistenziali, didattiche e di ricerca. Tale Programma è entrato in vigore dal 1 novembre 2013 e il governo della struttura è rimasto inalterato, con una piena autonomia nella gestione esattamente a com’era precedentemente a tale data”.
Per il governatore, “l’incarico del professore che lo dirige è assimilato, a tutti gli effetti, agli incarichi di responsabilità di struttura complessa. Il professore universitario associato che prima era un facente funzione da primario, con incarico annuale, oggi è un responsabile direttore di programma con incarico annuale e con un rilievo di alta professionalità”.
“A maggior ragione nulla cambierà per le pazienti – conclude Chiodi – le quali al contrario, devono attendersi una costante attenzione da parte della Asl. Comunque, tale assetto organizzativo deliberato dall’azienda, è attualmente al vaglio dell’organo commissariale che, con espresso provvedimento, ne dovrà attestare la coerenza relativamente agli standard definiti dal Comitato Lea nella seduta del 26 marzo 2012”.
ZAVATTARO: “MA QUALE DECLASSAMENTO, FUTURO ROSEO”
“Nessun declassamento, nessuna penalizzazione, nessun futuro incerto per la Senologia di Ortona”.
Lo ha ripetuto anche il direttore generale della Asl Lanciano-Vasto-Chieti, Francesco Zavattaro, alle donne delle Associazioni “Gaia”, “SeNonOraQuando” e “Isa”, nel corso di un acceso confronto all’ospedale “Bernabeo”, davanti al chirurgo Ettore Cianchetti e a una rappresentanza del Comune di Ortona.
Al centro della discussione la nuova codifica, introdotta con l’ultimo atto aziendale, della Senologia, denominata “Programma”, scelta che ha provocato una levata di scudi da parte delle associazioni femminili per le possibili conseguenze della trasformazione sull’attività assistenziale.
“Non ci sto a passare per colui che sta affossando la Senologia, non corrisponde al vero – ha esordito il manager – Adottare il Programma è stata un’azione di salvaguardia nei confronti di un’attività sulla quale l’Azienda sta effettuando investimenti importanti in termini di tecnologie, risorse umane e organizzazione”.
Per Zavattaro “è la strada che permette di aggirare il problema dei tagli imposti al numero delle strutture semplici e complesse dagli strumenti di programmazione regionale, che finora nella nostra Asl ha determinato la cancellazione di 200 unità operative e un esubero di 20 primari, vincitori di concorso e alla guida di altrettanti reparti”.
“Proprio in considerazione dell’indubbia valenza della Senologia di Ortona abbiamo scelto una strada che assicurerà nel tempo autonomia operativa e continuità. Quando per limiti di età verrà meno la guida del prof. Cianchetti lui stesso potrà designare il suo successore in virtù delle caratteristiche del Programma”, ha proseguito il manager.
“Questa modalità – ha evidenziato – identifica e marca con chiarezza una specializzazione, la senologia, nell’ambito della chirurgia generale, ed è l’aspetto che ci interessa: finora a Ortona esisteva solo una chirurgia a indirizzo senologico”.
Non sono mancati, durante l’incontro, scambi vivaci con Cianchetti e le rappresentanti delle Associazioni, che hanno accolto i chiarimenti del manager con diffidenza.
“Le donne non hanno nulla da temere sotto il profilo assistenziale – ha ripetuto Zavattaro – la loro salute è tutelata oggi più che mai, anche in termini di prevenzione. Siamo stati i primi in Abruzzo a riattivare lo screening senologico, che ha permesso di sottoporre a mammografia circa 2.000 donne, con diagnosi precoce di 25 tumori maligni”.
“Stiamo lavorando per un’azione di contrasto complessiva del cancro alla mammella, che vede nella chirurgia uno snodo importante, intorno al quale sviluppare un’assistenza più articolata, avanzata e di qualità. Un progetto così ambizioso non può nascondere, miseramente, un’idea di declassamento della Senologia di Ortona”, ha concluso.
NASUTI: “ORA CI VUOLE CHIAREZZA, AUDIZIONE IN COMMISSIONE”
“È arrivato il momento di fare chiarezza sulla vicenda del reparto di Senologia dell’ospedale di Ortona (Chieti): da un lato il primario, Ettore Cianchetti, che sostiene che l’unità è stata declassata, dall’altro il manager della Asl Lanciano Vasto Chieti, Francesco Zavattaro, secondo il quale non è cambiato nulla”.
Così il consigliere regionale abruzzese Emilio Nasuti, dopo la risoluzione approvata ieri dal Consiglio.
“Durante la discussione – continua Nasuti – anche il presidente Gianni Chiodi ha evidenziato la necessità che venga scritta la parola fine su questa polemica, che vede contrapposte due posizioni, giustificate entrambe da motivazioni tecnico-amministrative ed entrambe condivisibili. Per questo ho proposto un’audizione congiunta in Commissione Sanità di Cianchetti e Zavattaro, affinché riferiscano ai consiglieri regionali, confrontandosi ed evidenziando ciascuno le proprie ragioni e i propri dubbi”.
“Credo sia un’opportunità unica e irripetibile far sedere intorno a un tavolo tutti gli attori, non per creare un nuovo scontro, ma per trovare una soluzione condivisa che vada, soprattutto, incontro alle esigenze delle pazienti del Centro di Senologia”, ha aggiunto Nasuti.
“La Regione non vuole certo penalizzare le proprie eccellenze, ma è necessario che non ci siano dubbi sullo status giuridico di ciascuna struttura. E questo a garanzia dei cittadini”.
La richiesta di convocazione di Cianchetti e Zavattaro sarà formalizzata oggi dalla presidente della commissione Sanità, Nicoletta Verì. L’audizione è prevista per la prossima settimana.
FEBBO: “D’ALESSANDRO CAMPIONE DI SCENEGGIATE”
“Il consigliere Camillo D’Alessandro è un campione di sceneggiate come quella messa in atto nel Consiglio regionale di qualche settimana fa dove non vi è stato assolutamente nessuna occupazione da parte sua, bensì una semplice sceneggiata a telecamere accese. Inoltre D’Alessandro, se ne faccia una ragione, oggi con la risoluzione sottoscritta anche da me e votata anche dalla maggioranza non è stato fatto nessun passo indietro”.
Questa la risposta dell’assessore regionale alle Politiche agricole Mauro Febbo.
“Inoltre – continua – D’Alessandro vuole ergersi a difensore del Centro di senologia di Ortona ribaltando la realtà dei fatti e, anche, arrivando in ritardo peraltro ne lui ne il Pd hanno sottoscritto l’ordine del giorno. Ricordo che il sottoscritto, e si rilegga i numerosi interventi pubblici e scritti, ha sempre prestato attenzione e difeso l’ospedale di Ortona scongiurando e lavorando evitando qualsiasi ipotesi di chiusura”.
Secondo Febbo, “la risoluzione si è resa necessaria per superare una cattiva interpretazione di atti tra ciò che sostengono il direttore generale Zavattaro e il sub commissario Zuccatelli e ciò che invece denuncia il prof. Cianchetti, interpretazione su cui più volte sono intervenuto direttamente poiché il reparto rappresenta una eccellenza per l’Abruzzo era giusto e doveroso fare chiarezza”.
“Dell’inizitiativa lo stesso Chiodi, da me interessato, ha riconosciuto l’indirizzo e la buona volontà del documento approvato. Pertanto – conclude Febbo – invito il consigliere D’Alessandro a evitare sceneggiate inutili che creano solo confusioni nell’opinione pubblica e lavori per la sanità da noi rimessa in piedi”.



