L’AQUILA – Un project financing da quasi 100 milioni di euro per costruire una nuova palazzina uffici e parcheggi all’ospedale San Salvatore dell’Aquila in cambio di un lucroso appalto per servizi.
Questa la proposta dell’azienda veneta Guerrato, presentata circa un mese fa al direttore generale, Rinaldo Tordera, secondo quanto appreso da AbruzzoWeb, e figlia di un’altra di tenore simile che venne illustrata in pompa magna nel 2011 anche con eventi pubblici.
Una proposta che, però, ora potrebbe essere messa in dubbio dopo l’arresto ai domiciliari, avvenuto a Padova per un presunto giro di tangenti nei Comuni termali, di uno dei titolari del gruppo, Saverio Guerrato.
Il metodo di funzionamento è lo stesso, ma in miniatura, rispetto a quello da 400 milioni proposto da un altro colosso dell’edilizia sanitario, a cavallo tra Chieti e Pescara nella zona improvvidamente definita “Striscia di Gaza” dal presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, in questi giorni, tra l’altro, in visita nelle vicinanze di quella vera, dato che si trova in Israele.
Secondo quanto appreso, il progetto prevedrebbe un ampio parcheggio sotterraneo nella zona che occupa già posti a raso dove ora si trova l’unità di Radiologia, vicino all’edicola, una nuova palazzina per uffici e in più la copertura del vialone centrale che diverrebbe non più un mero spazio esterno ma ambiente attrezzato.
Un’ipotesi contestata da molti che si occupano di cose ospedaliere, dal momento che a oggi l’unica vera criticità della struttura sanitaria sono i parcheggi e la viabilità, ma non altri immobili: al termine della ricostruzione dell’edificio cosiddetto “delta Medicina”, difatti, si libereranno numerose aree.
La Guerrato gestisce già la manutenzione degli alloggi antisismici del progetto Case e i moduli abitativi provvisori (Map) mentre proprio all’ospedale ha ristrutturato, nell’immediato post-sisma, tre padiglioni danneggiati.
Finanzierebbe il progetto a lungo termine, come prevede lo strumento del project financing, chiedendo in cambio la gestione di alcuni servizi, verosimilmente mensa, pulizia e manutenzione.
Un appalto, quest’ultimo delle manutenzioni, che la società aveva già vinto nel 1991 ottenendo poi un mantenimento ventennale senza nuove gare ma solo con lo strumento delle proroghe.
Il cosiddetto “ospedale del futuro” nella visione Guerrato venne già presentato nel corso di un incontro pubblico nello spazio polifunzionale “Casa Onna” oltre 5 anni fa, 24 gennaio 2011, alla presenza anche dell’allora direttore generale, Giancarlo Silveri, sotto la cui gestione, comunque, il progetto allora da 70 milioni venne poi bocciato.
“Un bel restyling, ma ci vuole altro”, commentò senza troppo interesse il sindaco del capoluogo, Massimo Cialente, nella consueta partita a scacchi con il nemico giurato di sempre Silveri.





